Patrignani: “Un 2° posto sarebbe un fallimento”

A tu per tu con il presidente bianconero: “Prima dello start del campionato avrei firmato per trovarmi a 9 punti dopo 4 gare. Ricciardo mi ha sorpreso. Non vogliamo rabazieri tra i piedi... ”
01.10.2018 19:00 di Flavio Bertozzi  articolo letto 3960 volte
Il CAP
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Nove mattoncini raccolti in quattro partite. Terzo posto in classifica a tre punti dalla vetta. Dopo 360' di gioco, in casa Cesena, è già tempo di primi bilanci. E chi meglio del CAP Corrado Augusto Patrignani poteva aiutarci a stilare questo primo parzialissimo rendiconto stagionale? Attenzione, però. Perché il numero uno bianconero, in questa intervista, ci parla anche di futuro. Delle sue speranze.

Presidente Patrignani, la sera dopo la sconfitta di Matelica è riuscito a prendere sonno?
“Lo ammetto, quella sera ho fatto molta fatica ad addormentarmi. Sono proprio quelle le battute d’arresto che fanno più male, le sconfitte che fanno riflettere. A Matelica avevamo già in saccoccia lo 0-0, la partita era praticamente finita. Invece ci siamo fatti fregare in extremis... ”.

Dopo quel grave passo falso serviva una risposta forte da parte del Cesena. Che è arrivata con la Sammaurese.
“Ieri i ragazzi hanno disputato una grande prova. Gol a parte, il Cesena ha fatto davvero un’ottima figura. In campo ho visto l’atteggiamento giusto. Un atteggiamento che, invece, era mancato a Matelica. Ora dobbiamo proseguire su questa strada. Sabato, infatti, si va a far visita alla Sangiustese. Che in classifica ha un punto in più di noi”.

In classifica siete terzi, dietro al San Nicolò Notaresco e alla già citata Sangiustese. Che ci dice?
“Dico che siamo solo all’inizio di un lungo cammino, dico che prima dello start del campionato avrei firmato per trovarmi con 9 punti in cassaforte dopo 4 partite. Lo so bene che noi siamo il Cesena. Ma non dobbiamo dimenticarci che questa squadra è stata assemblata in ritardo. Le altre società sono partite un mese prima di noi. Io sono soddisfatto”.

Quel podio, prima o poi, dovrà essere scalato. Voi dovete andare subito in C. Con le buone o con le cattive.
“Questo lo so bene. Siamo qui per vincere, per tornare subito fra i professionisti. Nei prossimi mesi ci aspettano tante insidie, ma è fin troppo evidente che per questo Cesena anche un secondo posto finale sarebbe un fallimento. Occhio però alle rivali, che sono agguerrite: a parte le prime due in graduatoria dovremo stare molto attenti anche al Forlì, al Matelica e al Giulianova”.

Dopo quattro turni può già dirci quali sono state le sorprese e le conferme di questo Cesena?
“Chi mi ha stupito più di tutti in positivo è stato Ricciardo: Giovanni è davvero un grande attaccante, uno che sa far salire la squadra, una punta che sa rendersi utile anche quando non la butta dentro. Anche Stikas, autore come Ricciardo di una bella doppietta con la Sammaurese, mi ha sorpreso. Tra le grandi conferme posso ricordare De Feudis, Alessandro, Tortori, Biondini... ”.

In realtà, da uno come Biondini, tutti si aspettano qualcosa di più.
“Davide arriva dalla serie A, ha un passato importante: è chiaro che tutti i tifosi, da lui, si aspettano tanto. Sicuramente, a livello fisico, non è ancora al top. Però io sono già molto soddisfatto del suo operato. La sua esperienza e la sua grinta si stanno già facendo sentire pesantemente in questo Cesena. Dentro e fuori dal rettangolo di gioco”.

A livello societario cosa bolle in pentola? Se andate in C serviranno delle forze nuove. Nuovi capitali.
“Per ora, le società che hanno aderito al nostro progetto, sono ventisei. Contiamo di arrivare a trenta entro l’inizio del 2019. Cosa succederà in caso di eventuale promozione? Chi può dirlo, non corriamo troppo con i discorsi. Quello che è certo è che noi siamo aperti ad ogni proposta di persone che vogliono bene al Cesena. Se in futuro si presenterà un imprenditore della zona con un progetto serio, un imprenditore della zona che vuole mettersi in gioco, un imprenditore della zona con dei soldi ‘veri’, noi saremo ben lieti di affidargli anche la società…”.

Ha parlato soltanto di imprenditori locali. E se dovesse bussare alla vostra porta un imprenditore forestiero?
“Ascolteremo anche la sua proposta, ci mancherebbe altro! Quando parlo di imprenditori locali intendo solo dire che non vogliamo avere a che fare con degli speculatori che arrivano da lontano, con dei rabazieri, con della gente che non vuole bene al Cesena…”.