Patrignani: “Il Cesena ai romagnoli”

Arrivata l’offerta di Samorì per la maggioranza del Cesena, ma il #teamCAP resiste alla tentazione: nel 2019 arriveranno 4 nuovi soci
30.11.2018 21:00 di Gian Piero Travini  articolo letto 3085 volte
Il CAP
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Tutto tranquillo in Assemblea dei soci di Cesena FC spa, nonostante si sia discusso sull’offerta di ingresso di Samorì. Il presidente bianconero Corrado Augusto Patrignani risponde a qualche domanda e fa il punto sulla situazione.

Presidente, ha chiesto aiuto ai soci per il mercato invernale? Si parla di un budget di 180mila euro... 
“Nessun aiuto da parte dei soci, perché non ce n’è bisogno: sappiamo già da tempo quanto sia importante il mercato di riparazione, e il budget è già stato fissato. Non parlo della sua entità perché vogliamo conservarci un vantaggio strategico per le trattative, ma i tifosi possono stare tranquilli: arriveranno calciatori per farci andare in serie C. Viscomi ne è la riprova”

All’inizio del campionato c’erano dubbi sulle disponibilità economiche di Cesena FC: possiamo dire che a fine stagione si sarà fatta una stagione con 2,3 mln di euro?
“Grosso modo staremo sui 2,5 mln. Vorremmo fare di più, ma siamo in fase di costruzione da zero, ed esagerare rischierebbe di complicarci una strada che vogliamo invece sia serena e virtuosa, per dare un esempio su come si può fare calcio sul nostro territorio. Contemporaneamente credo che sia palpabile l’impegno da parte di tutti”

Conferma una offerta per una quota di maggioranza da parte dell’imprenditore Giampiero Samorì?
“Sì, ma l’abbiamo rifiutata. Ci fa piacere l’interesse dimostrato da Samorì, ma per ora vogliamo proseguire con quote paritarie, e l’intenzione è di farlo anche per la prossima stagione. Serve la persona giusta e dovrà essere romagnola, perché la vocazione di questa squadra è di natura fortemente territoriale e questo capitale deve essere consolidato”

Veglia era presente?
“Ha delegato Gianni Rovereti per lui: è stato un piacere confrontarci con un professionista del calcio come Rovereti ed è la conferma della serietà e della professionalità che Veglia ha portato alla nostra Società”

E mentre la Società si prepara ad accogliere 4 nuovi imprenditori nel 2019, con un apporto di 100mila euro complessivo, Samorì, che già questa estate si era avvicinato tramite il consulente finanziario faentino Giulio Mongardi alla realtà bianconera – peraltro Samorì è di origine romagnola, dato che il padre è nato a Tardozî, Tredozio, ultimo baluardo di Romagna prima della provincia di Firenze –, potrebbe orientarsi verso il Rimini calcio.