Ma se si parte con i processi e con le polemiche già a giugno…

Alessandro e Ricciardo erano da confermare. Però è anche vero che non si può criticare a priori la strategia (rivoluzionaria) del ‘nuovo’ Cesena: bisognerebbe fare come Tonino Guerra…
10.06.2019 17:00 di Flavio Bertozzi   Vedi letture
© foto di Francesco Di Leonforte/TuttoCesena.it
Ma se si parte con i processi e con le polemiche già a giugno…

Alessandro? L’avrei confermato subito. Ricciardo? Sì, avrei dato una nuova chance in bianconero pure a lui. Poi sia chiaro: a nessuno di questi due avrei garantito un posto da titolare fisso, ci mancherebbe altro! Perché fra la D e la C c’è un abisso tecnico. Perché nessuno di questi due, in passato, ha mai fatto sfracelli in terza serie (tutt’altro..). Perché Cesena è…Cesena: una piazza strana, complicata, esigente, spesso indecifrabile.  Però ripeto: Alessandro e Ricciardo li avrei tenuti tutti e due. O meglio, con questo tandem avrei cercato almeno di abbozzare una trattativa al…ribasso. Trattativa che, invece, non è mai partita. Per la disperazione (anche) del procuratore-tifoso bianconero Angelo Rea.

TROPPO PRESTO - Avrebbero fatto comodo, questi due, al nuovo Cesena. Però va bene (anche) così. Perché se già a giugno iniziamo (al bar, al mare, dal barbiere, sui social…) con i musi lunghi, con le lamentele, con le polemiche sterili, con i processi, con la caccia alla streghe, con le gufate o con i bestemmioni, qui non arriviamo vivi nemmeno a Ferragosto. Perché la ‘semplice’ riconoscenza, nel calcio, in passato troppe volte ha regalato bruttissime sorprese. Perché sia il giovane rampante Modesto che quella vecchia volpe che risponde al nome di Alfio Pelliccioni, in queste prime battute di calciomercato, hanno già dimostrato di avere le idee chiare. Chiarissime.

MITICO TONINO - Bisogna dunque dargli fiducia, a questo nuovo (e povero) corso bianconero. Anche perché, lo diceva anche Tonino Guerra, l’ottimismo è il profumo della vita. Anche perché non è che il Cesena ha appena sbattuto la porta in faccia a Messi e Ronaldo. Anche perché forse è proprio vero che questi due, con il 3-4-3 ‘targato’ Modesto, avrebbero fatto fatica. Certo che però, a pensarci bene, so già per certo che basterà la prima smerdata uscita estiva contro una rappresentativa di taglialegna imbolsiti della Val di Non per far tornare di moda i nostalgici fans di Alessandro e Ricciardo. ‘Ti ricordi i magistrali calci di punizione di Danilo? E i gol di rapina di Giovanni?’. Sì, me li ricordo bene. Benissimo. Purtroppo.

GRANDE PAURA - Io li avrei confermati, Alessandro e Ricciardo. Tutti e due. Per tanti motivi. Non solo tecnici. E sottolineo, non una ma due volte: non solo tecnici. Mi auguro di non dover sentire troppo presto la loro mancanza. Tutto qua. Mi auguro anche di non ritrovarmeli davanti anche nel corso della prossima stagione, magari con addosso la casacca del (ripescato) Modena. Tutto qua.