Lelli presidente per la serie D

Potrebbe essere l’ex presidente dei giovani del Cesena il dirigente di riferimento della prossima Società calcistica cesenate
18.07.2018 18:30 di Gian Piero Travini  articolo letto 9082 volte
Lorenzo Lelli
Lorenzo Lelli

Lorenzo Lelli è stato presidente del settore giovanile del Cesena appena fallito.
Con lui la Società ha ricominciato a lavorare con le squadre del territorio – pratica ormai abbandonata ai tempi di Campedelli –, ma ha anche prodotto una vera e propria tratta di giovani con la scusa dei bilanci da sistemare: né l’una né l’altra situazione hanno garantito la sopravvivenza. Anzi, Lelli sta vedendo sgretolarsi tutto.
Eppure da giorni il suo nome viene fatto per la poltrona di presidente di un nuovo Cesena calcio in serie D, e questa mattina Il Resto del Carlino ha avvicinato lui e Michele Manuzzi al Romagna Centro, anche perché da carte federali Lelli non potrebbe essere dirigente in una società calcistica ex novo. E proprio lui fu ‘lanciato’ a gennaio del 2017 da Marino Vernocchi verso il soglio più alto dei bianconeri, durante una delle crisi presidenziali in corso Sozzi.

Lelli, quanti giovani ha svenduto il Cesena in queste ultime quattro stagioni?
“In cda dicevano che era l’unico modo per sopravvivere e andare avanti”.

Garantire il futuro sputtanando i futuribili... 
“Non ero d’accordo. Ho sempre rilasciato dichiarazioni pubbliche ai giornali dove dicevo che perdere i nostri giovani voleva dire mettere in difficoltà il territorio. E l’ho fatto presente anche a chi prendeva le decisioni, a volte a muso duro... ma io non ero in cda, non avevo potere per prendere decisioni diverse da quelle del settore finanziario”.

Però poteva dimettersi.
“Stavamo facendo buone cose con Piangerelli e i ragazzi dello staff. Pensi alla Primavera di Angelini dei 1996, o alle formazioni di Cancelli o alla crescita del gruppo di Ceccarelli. Noi lavoravamo bene, ma lavoravamo con poco o niente, e non credo ci fossero altri in grado di riuscire a migliorare, lentamente, a quelle condizioni”.

E ora il settore giovanile non esiste più.
“No, ma esiste ancora il Cesena. Ci sono persone che ci credono ancora e che hanno voglia di continuare a lavorare con i giovani per costruire qualcosa di nuovo”.

E vuole veramente riprovarci con la serie D?
“Diciamo che sono a disposizione per ripartire. E credo sia essenziale farlo da quanto di buono prodotto dal Cesena che è stato: il settore giovanile”.