Il Cesena, con quell’ex ‘fallito’ di Agliardi, sta scherzando con il fuoco

Il portiere, alla fine, resterà in Romagna: fa però alquanto riflettere questo trattamento (stiamo parlando di 36mila euro…) riservato all’eroe di Latina 2014. De Feudis? Stesso discorso…
04.07.2019 17:00 di Flavio Bertozzi   Vedi letture
Un cuore bianconero
Un cuore bianconero

Fra domanda ed offerta ci sono davvero pochi (anzi, pochissimi) euro. E, a breve, la fumata bianca arriverà. Fa però alquanto riflettere questa lunga (e diciamolo pure: pacchiana) telenovela che sta vedendo protagonisti Federico Agliardi e il Cesena.

IL FALLIMENTO - Da una parte c’è un eroe di Latina 2014, uno dei grandi protagonisti dell’ultima promozione bianconera, un buon portiere, uno strepitoso uomo spogliatoio, un idolo della Curva Mare, un uomo che in riva al Savio ci ha messo sempre la faccia, un professionista che soltanto 12 mesi fa qui a Cesena è stato ‘fagocitato’ da un devastante fallimento, un giocatore che a Cesena più volte (anche nelle ultimissime ore…) davanti al portafoglio ha messo il cuore. Dall’altra parte c’è invece una società ‘povera’ ma con le idee chiare. Chiarissime. Una società  che, dopo aver liquidato frettolosamente diversi suoi big (Ricciardo ed Alessandro su tutti), ora con le proprie offerte economiche al ribasso, ha fatto pesantemente arrabbiare quel gigante buono che tutti chiamano Chicco. E pure – ehm ehm – quell’infaticabile mediano di Bollate che da queste parti ha già vinto cinque campionati…

LA DIFFERENZA - Tranquilli: resterà a Cesena, Agliardi (così come resterà anche De Feudis…). Mettono però addosso una certa malinconia queste due storiacce. Queste continue fumate nere (o grigie, tanto il succo non cambia…) in salsa austerity. Prendete Agliardi: la scorsa stagione, euro più euro meno, fra stipendio fisso e premi, nella terra del liscio alla Casadei ha preso 36mila euro netti. Ora il club bianconero, per il rinnovo, non intende raggiungere neppure questa cifra (e nemmeno i 35mila, e nemmeno i 34mila…). Eppure ora siamo in serie C. Eppure Agliardi è uno che in terza serie può ancora farti la differenza in campo e dentro lo spogliatoio. Eppure Agliardi, assieme al Conte, è uno che, per il Cesena, si prostituirebbe. È uno che conosce davvero cosa ‘vuol dire’ Cesena. Conoscere Cesena, infatti, non ‘vuol dire’ sapere dove si trova… Cesena sulla cartina geografica. O avere visto in tv il calore del Manuzzi. Eccheccazzo.

L’INTELLIGENZA - Ha scherzato (anzi, sta ancora scherzando…) col fuoco, il Cesena. Alla fine, però, preverrà il buonsenso. Prevarrà l’intelligenza di Patrignani e soci. Prevarrà la caparbietà di Pelliccioni. È lampante: questo giovane ed acerbo Cesena, la prossima stagione, non potrà fare a meno dell’esperienza di Chicco e della grinta del Conte. Lo so io, che nella mia vecchia cameretta di Gatteo Mare alle pareti ho ancora attaccati i poster di Lauro ed Antonioli. Lo sa la società, che nell’ultima stagione ha chiamato al Manuzzi tante leggende bianconere ‘dimenticandosi’ - ehm ehm - che due leggende bianconere le aveva già in casa. Lo sanno pure i tifosi. Signori, ho detto ‘tifosi’. Non ‘bisolizzati’. Non facciamo confusione, almeno questa volta.