Dalla A di Agliardi alla Z di Zizzania: tutto un girone dentro un alfabeto

Ecco un modo diverso per raccontare il lato A di questa nuova avventura bianconera nell’inferno della D. Ricciardo e Valeri le sorprese. De Feudis la conferma. E Angelini...
25.12.2018 13:00 di Flavio Bertozzi  articolo letto 4351 volte
E per qualcuno è sovrappeso
© foto di DiLeonforte/TuttoCesena.it
E per qualcuno è sovrappeso

Un intero girone d’andata racchiuso dentro un alfabeto. Un alfabeto speciale colorato di bianco e nero, ma non solo.
Applausi, critiche, riflessioni, sorrisi, polemiche, sogni infranti, gossip, musica: non manca (quasi) niente.

A come AGLIARDI La scorsa estate è stato sedotto e abbandonato dal nuovo corso bianconero. Poi, seppur tardivamente, è stato richiamato all’ovile. Ha parato, Chicco. Tanto e bene. Regalando (almeno) 6-7 punti pesanti al Cesena. Semplicemente fondamentale. Qualcuno osa dire il contrario?

B come BANALITÀ La D fa rima con fango, con sudore, con bestemmie, con cappelle, con disorganizzazione. Ma anche con ovvietà. Dichiarazioni del tipo ‘Vincere è sempre difficile, anche fra i dilettanti’, ‘Attenzione, tutti vogliono fare bella figura contro il Cesena’, ‘Dobbiamo guardare solo in casa nostra’ hanno francamente rotto i maroni.

C come CASCIONE Perso il ballottaggio estivo con Biondini, il ‘Cascio’ si è riciclato a Santarcangelo. A novembre in molti (giocatori compresi) hanno sponsorizzato caldamente un suo nuovo revival bianconero. Patrignani lo avrebbe anche preso, poi però è arrivata la fumata nera. Fumata nera che ha ‘dirottato’ l’ex Rimini verso Forlì.

D come DERBY Mai come in questo momento le roventi sfide col Bologna paiono soltanto nostalgiche cartoline ingiallite dal tempo. I tifosi bianconeri, in attesa di incrociare le armi con Rimini e Ravenna, quest’anno hanno comunque ritrovato derby dimenticati ricchi di fascino. Di sfottò primordiali. Meglio che niente.

E come ERRORI I seguaci del Cavalluccio, già dopo le prime partite, davanti ai peccati di gioventù commessi dagli ancora acerbi Sarini e Ciofi, hanno iniziato a rimpiangere le ‘strepitose’ uscite a presa alta di Fulignati e le ‘chirurgiche’ chiusure difensive di Donkor. Lo diceva pure Antonello Venditti, qualche anno fa: “che fantastica storia è la vita”...

F come FREEZER Suvvia, non diciamo eresie: non si può far terminare uno smerdatissimo Cesena-San Nicolò Notaresco e un fottutissimo Cesena-Real Giulianova alle 22.26 di una gelida notte di dicembre. Quando la colonnina di mercurio segna zero gradi, o giù di lì. Gli abbonati meritano più rispetto. Il resto sono solo cazzate. Stop.

G come GIUSEPPE De Feudis? È come il prezzemolo, come Fiorello, come De Gregori: sta bene dovunque. Il Conte, in un torneo fra scapoli ed ammogliati così come in B, la sua porca figura la fa sempre. Angelini? Lo hanno messo sul banco degli imputati, frettolosamente. Lui ha saputo rialzarsi a suon di vittorie. Di silenzi. E di umiltà. Bravo!

I come INNESTI La scorsa estate, la truppa bianconera, è stata costruita in fretta e furia. Tanti gli errori commessi. La società, però, nel mercato di riparazione è corsa pesantemente ai ripari. Numerosi i rinforzi di categoria portati alla corte di Angelini dall’ottimo Pelliccioni. Quattro su tutti: Fortunato, De Angelis, Rutjens e Tonelli.

M come MATELICA Ora, a Cesena, tutti sanno che Matelica è una ‘ridente’ località in provincia di Macerata. Fino allo scorso agosto, invece, tante gente ignorava tutto ciò. E conosceva ‘solo’ Mensa Matellica, a due passi da Casemurate. La D è un inferno? Vero. Verissimo. Però ti aiuta a conoscere la geografia.

N come NEBULOSE Erba, Aurelio, Riski, Giunchi, Varano, Paonessa, Gilnics, Cristea, Di Matteo, Petti: la lunga storia bianconera è piena di nebulose, di giocatori invisibili o quasi invisibili. Bene, a questo elenco ora possiamo già aggiungere pure West Astuti, Shala e Bisoli junior. E non è finita qui. Ne riparliamo a maggio... 

O come OTTUSI E pensare che in giro c’è ancora qualche coglione che pensa che Biondini non ami alla follia il Cesena. E pensare che in giro c’è ancora qualche patacca che dice che era meglio rimanere un anno senza calcio piuttosto che farsi aiutare da ‘quelli là’ del Romagna Centro e dal tandem Lucchi-Castorri. Poveretti!

P come PATRIGNANI Ci ha messo la faccia, il CAP. E non solo. E fare il presidente del Cesena, anche nelle vesti di (possibile) ‘semplice’ traghettatore, non è mai semplice. Gran brava persona, l’Augusto bianconero. Al pari di un altro dirigente (di San Marino) che ha il cognome che inizia con la ‘P’.

Q come QUELLI CHE... – Ci sono quelli che tifano. Quelli che vanno sempre in trasferta. Ma anche quelli che gufano in continuazione. Quelli che, la domenica, preferiscono guardare il Cesena su TeleRomagna, magari alternando i commenti tecnici del buon Luca Alberto Montanari alle piccanti rivelazioni di Ivan Cattaneo a Domenica Live.

R come RICCIARDO Ha zittito tutti, Giovanni. A suon di gol (ben 10!), grinta e cuore. E’ lui la vera rivelazione di questo Cesena 2018-19, assieme a Valeri. Un applauso a chi ha portato il bomber siciliano a Cesena. Dunque anche al ‘bellissimo’ Angelo Rea, il Mino Raiola di Pomigliano d’Arco.

S come STORIES Epperò, secondo molti, le stories del Cesena che periodicamente fanno capolino sul sito bianconero restano pur sempre una boiata pazzesca. Vabbè dai, non si può essere perfetti. Però la domanda sorge spontanea: e se andiamo in C cosa si inventano questi qui? Un reality show a casa Capellini? La Tabaccheria: Dove Non C’È Fumo Senza Nicotina.

T come TIFOSI È cambiato tutto dallo scorso giugno. Tutto! Anzi, no. Sono rimasti Agliardi, Antonioli, una manciata di dipendenti, i nostalgici di Bisoli e Castori, un paio di Luga-boys. E poi sono rimasti loro, soprattutto loro: i seguaci del Cesena. Numerosi e cazzuti come in B. Anzi, forse più cazzuti che in B.

U come UNDER Eccola la porcata più clamorosa della D: l’impiego obbligatorio dei baby. Non piace a nessuna, questa regola: né alle società, né ai tifosi, né tantomeno agli allenatori. Una volta, in campo, ci si andava grazie al talento. E non grazie alla carta d’identità.

V come VIDEO Ma la D, signori, è anche grande musica. Fidatevi di me: appena avete finito di leggere questo pezzo, andatevi a cercare su YouTube i video ufficiali dell’Isernia, del Montegiorgio, dell’Olympia Agnonese e del Matelica. E poi voglio vedere se verrete ancora a dirmi che questo girone F non è il paradiso in terra.

Z COME ZIZZANIA Nessuno che va in discoteca o che alza il gomito in settimana. Nessuno che ha l’amante maiala in riviera. Nessuno che manda a cagare platealmente l’allenatore, un dirigente, un compagno di squadra, un giornalista. Nessuno che crea casini nello spogliatoio. Niente. Nulla. In questo Cesena ci sono solo bravi ragazzi, boy scout e ciellini. Che noia, che barba, che barba, che noia. Come rimpiango i ‘bei’ tempi di Mutu, Ghezzal e Benalouane. Come rimpiango le feste all’Hakuna Matata, i balletti al Verdi, i litigi a Villa Silvia, le bevute alle Terre Alte, le scappatelle a Gatteo Mare...