Biondini: “Continuo a giocare solo per il Cesena”

Voleva smettere di giocare, poteva fare il dirigente a Sassuolo: il centrocampista montianese ha scelto di rimettere tutto in gioco per amore del bianconero
09.08.2018 13:13 di Gian Piero Travini  articolo letto 6477 volte
Ecco Biondini
Ecco Biondini

Un SMS di Lorenzo Lelli la pulce nell’orecchio di Davide Biondini“Avevo già speso una parola con il Sassuolo per un ruolo stimolante da dirigente, e solo il grandissimo rispetto per quella Società che mi ha dato tanto mi ha trattenuto un momento dal tornare a Cesena. Avevo iniziato a smessaggiarmi con Lelli nei momenti più bui per il Cesena – il centrocampista bianconero e il neo consigliere di amministrazione di Cesena FC spa sono amici sin dai tempi del settore giovanile –: sono rimasto agganciato a questa idea di tornare... anche se avevo deciso di smettere di giocare”.

Il Rosso di Montiano alla presentazione del suo ritorno in bianconero è un fiume in piena: “Ho dovuto cambiare idea sul mio futuro e ho accettato la proposta del diesse Pelliccioni e di Cesena FC solo per il Cesena. Per quello che rappresenta. Per l’importanza del momento... Insomma, questa chiamata ha scombussolato tutto e ho deciso con il cuore”.

Entusiasmo, difficoltà, nuove sfide: “In serie D i giovani sono fondamentali, e voglio essere un esempio per loro. E guardando la mia carriera, credo di poterlo essere: il mio messaggio è ‘lavoro’. Ci sono molti giocatori più bravi di me che però non hanno raggiunto gli obiettivi che credo di aver raggiunto io: solo con il lavoro continuo ho potuto raggiungerli. Anzi, sono grato a mister Allegri che mi ha anche ricordato che il calcio può essere vissuto anche con leggerezza, perché fondamentalmente per me ogni allenamento era una guerra. Ma è questo che insegna Cesena... ed è questo che i ragazzi più giovani devono capire da subito qui”.

Tu chiamala, se vuoi, esperienza: “Continuerò ad imparare anche a 35 anni. Ma una cosa la so: serve il ‘Manuzzi’ pieno. Sono stato ultras, ho seguito il Cesena sempre, amo la Curva... senza di loro non riusciremo mai a fare una vera differenza. Certo, alcuni dei nostri saranno intimoriti se vedranno uno stadio pieno, ma ci saremo io e De Feudis a spiegar loro che da quei ragazzi dipende tutto”.