Tra i professionisti nessuno più in ritardo del Cesena

09.09.2012 14:46 di Redazione Tuttocesena.it  articolo letto 1498 volte
Fonte: Giovanni Guiducci per il Corriere Romagna
© foto di Marco Rossi/Tuttocesena.it
Tra i professionisti nessuno più in ritardo del Cesena

Nell’ultima stagione, oltre al Cesena, l’unica formazione che non era riuscita a vincere neppure una gara nel girone di ritorno era stata la Sambonifacese (2a Divisone), che era ferma al dicembre 2011, quindi addirittura peggio dei romagnoli. Si tratta della stessa compagine che all’ultima giornata fu sconfitta dal Bellaria allenato da Nicola Campedelli, che a sua volta non vinceva da 12 gare e che così riuscì in extremis ad evitare i play-out.
Con al retrocessione della squadra di San Bonifacio in serie D, dove peraltro è già tornata al successo alla prima giornata, oggi a livello professionistico è il Cesena quella che in campionato attende da più tempo il ritorno dei tre punti ovvero dal match del 15 gennaio scorso contro il Novara (3-1) questa sera di nuovo al Manuzzi, dopo 22 partite ancora senza vittorie da parte dei bianconeri.

Storica tripletta. Cesena e Novara tornano ad affrontarsi a distanza di 40 anni in serie B, categoria a cui risalgono le prime sfide nei negli anni Settanta quando il confronto tra le due formazioni andò in scena per tre stagioni consecutive. Il bilancio tra i cadetti in Romagna vede i bianconeri prevalere con due pareggi ed una larga vittoria per 5-1 che a tutt’oggi costituisce il punteggio più largo del Cavalluccio a livello professionistico (eguagliato da un Cesena-Como 5-1 del 1998 in C1).
Era il 4 giugno 1972 e per la penultima gara casalinga del Cesena, si affrontarono due squadre che non avevano più nulla da chiedere al campionato. I padroni di casa erano stati definitivamente tagliati fuori dalla lotta per la promozione in A, mentre la squadra di Carletto Parola (quello della rovesciata delle figuroni Panini) era già salva. Liberi da ogni pensiero le due compagini si combatterono a viso aperto. Listanti aprì le marcature per i bianconeri e prima della fine del primo tempo raddoppiò. Il 3-0 arrivò ad inizio ripresa grazie a Luchita, ma Jacomuzzi ridusse lo svantaggio su rigore. Ma non era ancora finita. I ragazzi di mister Radice erano scatenati e segnarono ancora con Ferrario ed il solito Listanti. All’epoca non usava portarsi a casa il pallone, ma con quella tripletta Mauro Listanti, detto “Gambin” diventò il primo bianconero a realizzare una simile impresa tra i cadetti, che ad oggi è poi riuscita solo ad altri due giocatori: Fabio Bonci in Cesena-Varese 3-0 del 1978 e Carlo Taldo in Cesena-Salernitana 4-0 del 2000.

Record di fedeltà. In quel Novara giocava il profugo fiumano Giovanni Udovicich, monumentale stopper, che con 516 presenze, tra il 1958 e 1976, stabilì il primato assoluto per il calcio italiano di fedeltà alla stessa maglia. Il record resistette sino al 1985 quando a strapparglielo (520) fu il cesenate Giampiero Ceccarelli, il quale a sua volta fu detronizzato nel 1997 dal milanista Franco Baresi (531).