I MATURANDI - Simone Braccini

Quarta edizione de "I Maturandi". Questa rubrica si propone di suggerire i Giaccherini del domani. Ogni 15 giorni proponiamo un talento del vivaio del Cesena, scelto tra la rosa della Primavera e i giocatori bianconeri in prestito.
04.04.2014 10:00 di  Marco Rossi   vedi letture
I MATURANDI - Simone Braccini
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© foto di Marco Rossi/Tuttocesena.it

Nome completo: Simone Braccini
Data di nascita: 02/02/95
Città: San Piero in Bagno
Nazione: Italia
Altezza: 182 cm
Peso: 70 kg
Ruolo: centrocampista
Piede preferito: destro
Esordio in prima squadra: non ha esordito in prima squadra

Carriera: all'età di 6 anni Simone inizia la sua avventura tirando i primi calci al pallone nella Sanpierana. Si mette in evidenza e a 13 anni passa nei Giovanissimi B del Cesena. Il percorso compiuto all'interno del vivaio bianconero è importante, tanto che con gli Allievi Nazionali ha messo a segno 2 reti, mentre nel 2010/2011 negli Allievi B 8 reti. La Juventus non se lo fa sfuggire e lo acquista per intero facendogli disputare nell'annata 2012/2013 il campionato Primavera agli ordini di Marco Baroni. Qui ha l'occasione di giocare in 13 incontri, compreso lo spareggio nella fase finale del torneo perso contro il Chievo Verona. Nell'album dei ricordi è importante la rete messa segno nell'amichevole tra le prime squadre di Juventus e Lugano, terminata 3-3. Gli uomini di Conte hanno quindi ottenuto un pareggio contro la formazione elvetica, tra i marcatori pure Anelka e un certo Emanuele Giaccherini. Da Vinovo però il ragazzo viene rispedito in prestito a Cesena ed in questa stagione ha raccolto 20 gettoni in campionato e 3 in Coppa Italia Primavera. Il suo unico gol messo a segno è stato in occasione della vittoria contro il Carpi.

Che stagione lo attende: Mister Angelini gli concede molta fiducia ed è sempre posizionato come esterno destro. I suoi compiti svariano dagli inserimenti senza palla verso l'area a puntare l'uomo per crossare in direzione delle punte.

Le dichiarazioni.

Come hai vissuto il passaggio dalla Juventus al Cesena in estate?

"Tornare a casa è bello soprattutto per ritrovare amici e parenti. A livello calcistico invece è un po' fare un passo indietro e all'inizio non è stato facilissimo. A Cesena però ho ritrovato Angelini che conoscevo già ed anche molti vecchi compagni come Arrigoni e Benedettini. E' arrivato poi Moncini che a Vinovo era mio vicino di stanza".

Finalmente il gol è arrivato nella categoria Primavera nella vittoria maturata a Carpi.

"Un gol serviva sia a me che alla squadra in quanto venivamo da una brutta sconfitta col Genoa. A livello personale era tanto tempo che non segnavo, alla Juventus non era facile trovare spazio. Mi mancava molto e sono contento".

Il prossimo avversario per la Primavera sarà il Sassuolo in trasferta.

"Non sarà una partita facile. E' una squadra molto giovane come noi, ma è in crescita in questa seconda parte di campionato. In classifica siamo molti vicini e abbiamo la possibilità di scavalcarli di posizione. Penso sia una bella opportunità".

Come ci si trova ad allenarsi con la prima squadra?

"Sono stato chiamato una dozzina di volte e mi sono trovato bene, si respira un'aria diversa. Bisoli è un allenatore molto esigente e qualsiasi atteggiamento e particolarità di gioco sono curati nel minimo dettaglio senza tralascaire nulla, soprattutto a livello mentale. Anche in prima squadra ho fatto l'esterno, mi ha dato molti consigli Cascione anche se è un mediano. Però seguito i movimenti di Renzetti, lo reputo un giocatore particolare".