I MATURANDI - Mattia Filippi

Dopo il successo dello scorso anno, questa rubrica si propone di suggerire i Giaccherini del domani. Ogni 15 giorni proponiamo un talento del vivaio del Cesena, scelto tra la rosa della Primavera e i giocatori bianconeri in prestito.
14.03.2012 20:18 di Marco Rossi  articolo letto 3930 volte
© foto di Marco Rossi/Tuttocesena.it
I MATURANDI - Mattia Filippi

Nome: Mattia Filippi
Data di nascita: 09/05/93  (Lugo)
Nazione: Italia
Altezza: 180 cm
Peso: 68 kg
Ruolo: attaccante
Esordio in prima squadra: non ha esordito in prima squadra


Carriera: a sei anni Mattia Filippi inizia a prendere confidenza col pallone nella piccola società del Voltana. Dopo quattro stagioni passa, tramite gli osservatori del Cesena, tra i bianconeri per compiere tutto il periodo di maturazione a Villa Silvia. Nella stagione 2010/2011 è il primo anno per lui in Primavera e colleziona 21 presenze con 2 marcature. Nella stagione in corso è a quota 11 gettoni con ben 5 reti segnate. Straordinaria la doppietta rifilata in casa dell'Inter capolista che non subiva gol da quattro partite consecutive. Come se non bastasse nel recupero contro il Vicenza, dopo solo un paio di giorni, si ripete e mette a segno la sua seconda personale doppietta consecutiva, proprio a Villa Silvia davanti ai suoi spettatori. Ha battezzato la rete anche in Coppa Italia Primavera contro il Pescara andando a segno una volta tra andata e ritorno. Il suo bottino si è allargato persino al Torneo di Viareggio, nella sconfitta rimediata gaurdacaso contro il Vicenza. Della serie: le tinte biancorosse lo fanno sbloccare dal punto di vista realizzativo.

Che stagione lo attende: non sempre presente in campionato, trova però spazio nelle Coppe dove lascia il segno in positivo. In evidenza per via della sua doppietta consecutiva con Inter e Vicenza, potrebbe risultare utile in chiave futura alla prima squadra.
 

Le dichiarazioni.
Inter Cesena 4-2. Straordinaria doppietta personale, soprattutto contro la capolista.
"Sono molto contento, far gol all'Inter che è una delle più forti formazioni d'Italia è emozionante. All'inizio si era messa male, poi siamo riusciti a rimediare il pari però loro hanno prevalso alla fine."

Cosa è mancato per agguantare il pari? Bisogna considerare che in campo c'è stato un super Bessa senza contare gli innesti di Juan e Castaignos dalla prima squadra.
"Abbiamo disputato un'ottima partita dando il cento per cento ma l'Inter è una grandissima squadra: ha delle impressionanti individualità, come appunto Juan e Castaignos. Dopo il loro doppio vantaggio siamo riusciti a metterli in difficoltà e abbiamo pareggiato rimontando ben due gol. E' stata una reazione importante. Poi sono venute fuori le loro potenzialità teniche che sono elevate, Bessa su tutti ha realizzato il gol del 3-2 che era imparabile."

Proprio con Juan hai fatto spesso a "sportellate". C'è stato anche qualche piccolo momento di tensione, almeno visto dalla tv, quando vi siete parlati a muso duro. Cosa è successo di preciso?
"Niente di importante, qualche battibecco che succede in ogni partita. Al termine, fuori dal campo, tutto come prima. Fisicamente è un giocatore fortissimo, è ottimo. Sono riuscito però a mettergli i bastoni tra le ruote sfruttando la mia velocità, scattando negli spazi nel breve. Non era facile andargli via perchè sfruttava il fisico per sovrastarmi ma la velocità è il suo punto debole."

Di nuovo a segno contro il Vicenza nel recupero, senza considerare la seconda doppietta consecutiva.
"Sì sono molto felice. Anche oggi la prima rete è arrivata su calcio di rigore procurato dal mio compagno Urso. Il Mister mi ha affidato i penalty, quindi mi sono avviato a batterlo e anche se il portiere aveva intuito il tiro sono riuscito a segnare senza troppa difficoltà. Il raddoppio nel secondo tempo è arrivato invece per merito di Saporetti che mi ha lanciato ed ho preso il portiere in controtempo sul tiro. E' stata una partita combattuta, loro hanno sfruttato più i lanci lunghi e non i fraseggi corti come invece è avvuto contro l'Inter. La difesa ha retto bene senza compiere errori."

Il prossimo anno ti vedi come punto fermo di questa squadra o speri di fare esperienza in Lega Pro come altri giovani della Primavera?
"Il mio sogno è riuscire ad arrivare in prima squadra. Sono affezionato a questa maglia ed ai colori bianconeri. Adesso penso a continuare bene da qui in avanti sino al termine del campionato."