Vittoria del popolo

01.10.2018 10:35 di Stefano Severi  articolo letto 3198 volte
Vittoria del popolo

1. Una delle frasi più belle sentite dopo la sconfitta con il Matelica è stata la seguente: “Noi non perdiamo mai: o vinciamo o impariamo”. Ecco, questo sarà un po’ il grande segreto di quest’anno.

2. Il problema è che, per come è stata costruita la squadra, il tempo per imparare è davvero poco: si diceva al massimo fino alla fine di ottobre, poi conterà solo vincere. Per il momento possiamo dire che siamo sulla buona strada.

3. Tra Sammaurese e Matelica abbiamo toccato con mano come la serie D sia in realtà composta da due campionati distinti: quello delle squadre che puntano al primo posto e poi quello di tutte le altre.

4. La Sammaurese potrà essere anche una buona squadra, ma la differenza con il Cesena è enorme: i due gol su calcio piazzato e i due gol per colossali errori della retroguardia evidenziano semplicemente il differente spessore tecnico delle rispettive rose.

5. Sia chiaro: il Cesena non deve essere affatto umile nel reclamare questi punti – non chiamiamoli facili ma ‘meno ostici’ degli altri – perché alla fine è qui che si può perdere un campionato. Forse non vincere, ma i punti persi contro queste formazioni tipicamente risultano letali.

6. Poi ci sono i punti da conquistare contro squadre come Matelica e, lo vedremo presto, Sangiustese. In questi casi la differenza di tasso tecnico non è sufficiente per avere la meglio: serve un’adeguata preparazione tattica e soprattutto la giusta mentalità.

7. Si parte da un dato di fatto: in D gli errori, anche grossolani, capitano a tutte le squadre (proprio come la palla persa al 95’ mercoledì scorso). Proprio per questo il Cesena non deve pensare di esserne immune da errori, è già dimostrato che non lo è, quanto sviluppare la freddezza necessaria per sapervi rimediare.

8. Gli esperti di calcio stanno già massacrando Sarini, giovane portiere alle prese in queste prime uscite con qualche incertezza di troppo. Fin troppo facile sottolineare come Agliardi potesse offrire molta più sicurezza rispetto a lui: eppure in D c’è la regola degli under che costringe le squadre ad esporsi a questi rischi. Quindi poi spetta al resto della rosa cercare di proteggere il più possibile il proprio portiere ed eventualmente contrattaccare.

9. Un altro già finito nel mirino della critica – forse non è sufficientemente tifoso di Pantani – è Davide Biondini. In questo caso si ignora il contributo in termini di personalità che il rosso di Montiano porta ad una squadra nella quale sia l’allenatore che il capitano non sono certo famosi per saper fare la voce grossa. Biondini, al di là del lato tecnico, in questo momento è semplicemente la chiave di volta del Cesena.

10. Infine applausi per tutti. Perché quando si vince è giusto applaudire, quando lo si fa 4-0 ancora di più ma soprattutto quando si conquistano i tre punti all’inizio di un viaggio nuovo e pieno di incognite come quello dei bianconeri in D, allora spellarsi le mani anche solo per incoraggiamento è il minimo che si possa fare. Fortunatamente, lo si è visto al Morgagni ieri, il tifoso sugli spalti è molto migliore di quello online sui social.