Solo applausi

27.09.2018 07:00 di Stefano Severi  articolo letto 3124 volte
Solo applausi

1. Ah, credevate davvero che fosse tutto facile?

2. Bella la serie D: andiamo in giro per campi sportivi mai visitati in precedenza, mangiamo bene vinciamo facile. Era così, in effetti, che la immaginavate questa categoria, no?

3. E invece no, succede che si perde anche in serie D, anche se ti chiami Cesena e loro si chiamano Matelica. Perché a qualsiasi latitudine e in qualsiasi categoria essere vincenti è un’attitudine e non un attributo immutabile.

4. Al Cesena ieri è mancata questa attitudine, questa voglia di vincere, questa grinta che ti fa scendere in campo sapendo che l’avversario ti vuole colpire e tu allora lo colpisci per primo e più forte. Il Cesena è stato, insomma, ancora un po’ troppo infantile.

5. I limiti di questo gruppo, che forse ancora non è del tutto squadra, sono principalmente due: la condizione fisica non è ancora ottimale e molti, non solo tra i giovani, devono ancora imparare a gestire la pressione che questo ambiente inevitabilmente imprime ai giocatori.

6. Premesso che no, la sconfitta e il bagno di umiltà non fanno affatto bene perché la medicina universale che cura tutto è solo la vittoria, va dato ancora molto tempo ad Angelini per lavorare coi suoi ragazzi.

7. Almeno tutto il mese di ottobre va concesso per raffinare quelli che potrebbero essere diamanti grezzi. Poi da novembre questa squadra dovrà mettere la freccia e iniziare a fare il vuoto, nonostante Angelini si affretti a precisare che il Cesena non sarà ammazza campionato: con il budget investito non deve esserci discussione.

8. In tutto questo però mi preme sottolineare quanto importante, direi fondamentale, sia il supporto dei tifosi. La sconfitta di Matelica è stata davvero assurda, brilla per ingenuità e stupidità, e proprio per questo merita una reazione speciale nei confronti dei giocatori domenica prossima: applausi ancor più scroscianti.

9. Quel contropiede si sarebbe potuto evitare in mille modi diversi ma dobbiamo ricordarci che siamo in D e non più in B, e i ragazzi di categoria purtroppo possono commettere questi errori. A differenza di quanto avviene in B, criticarli non li aiuta a migliorare né li stimola a dare di più. Vanno semplicemente e totalmente sostenuti, applauditi. Devono sentire quel calore unico che gli farà ricordare per tutta la vita la stagione trascorsa a Cesena.

10. Meno social, meno polemiche ma solo applausi. Questi ragazzi se li meritano e, soprattutto, ne hanno bisogno.