Se fossi stato al vostro posto

30.03.2018 22:15 di Stefano Severi  articolo letto 2550 volte
Se fossi stato al vostro posto

1. La partita è finita da nemmeno 30 secondi. Il telefono s’illumina, c’è un messaggio. “Ma tu lo manderesti via Castori stasera?”.

2. Le premesse: il Cesena gioca male nonostante affronti una squadra altrettanto scarsa, si mostra come al solito troppo timoroso nel finale capitola nell’ennesimo scontro diretto.

3. La salvezza diretta è sempre più una chimera e persino i play-out appaiono oggi come un sogno: con l’atteggiamento visto questa sera al Piola il Cesena perderebbe persino contro il Romagna Centro.

4. I problemi sono sempre i soliti: Donkor terzino destro è un po’ come la Gelmini ministro dell’Istruzione, Perticone a sinistra è un leone in gabbia che ruggisce ma non può far male e poi l’incedere indolente di Jallow è un insulto a tutti i suoi compagni di squadra (ma a Cesena per molto meno veniva linciato Rodriguez).

5. Gli occhi dei giocatori sono lo specchio dell’anima di una squadra e a Novara in quegli occhi si sono letti sentimenti di paura, rassegnazione e persino indifferenza. Il gesto di Jallow al termine della partita con la nazionale avrebbe meritato ben altro trattamento: la società si è mostrata invece assente e oggi in campo Jallow ha dimostrato quanto si senta parte di questo gruppo e di quanto sia determinato nel voler raggiungere la salvezza a tutti i costi (ok, sono ironico).

6. Perfetto, la squadra ha paura, è messa male in campo, nello spogliatoio tira davvero una brutta aria (e chi saranno mai quelli finiti sotto accusa?) e i risultati non arrivano: facilissimo dare la colpa a Castori.

7. Eppure i poteri di un allenatore in questo caso sono limitati: non a caso esiste la figura del direttore sportivo. Quando ancora l’Ac Cesena era appena più forte – due anni fa, non dieci – Rino Foschi scese negli spogliatoi al termine di un umiliante Torino-Cesena di Coppa Italia per rinsaldare uno spogliatoio che stava esplodendo. Anche lo scorso anno, dopo l’arrivo di Camplone, Foschi si spese in prima persona per assicurarsi che il progetto del tecnico pescarese fosse accettato da tutti i giocatori.

8. Durante la gestione Castori questa presa di posizione non è ancora avvenuta, almeno non in modo così netto come nei due episodi citati. I giocatori lo capiscono, i tifosi lo capiscono e anche Castori, naturalmente, lo capisce.

9. Alla luce di tutto questo esonerare Castori potrebbe restituire in qualche tifoso la speranza di raggiungere la salvezza almeno sul campo. E poi? Per quanto si potrebbe eventualmente continuare a operare in condizioni di oggettiva difficoltà finanziaria?

10. “Eh, ma non farla lunga. Allora Castori lo esonereresti o no?”. Ah, se dovessi decidere io l’esonero. Se fossi stato al vostro posto – per dirla con De Andrè – ma al vostro posto non ci so stare.