Preferisco

25.03.2018 23:40 di Redazione TUTTOCesena  articolo letto 2312 volte
Preferisco

1. Preferisco stare con Castori senza se e senza ma, senza nemmeno provare a capire scelte tattiche che tutt’ora mi sfuggono e che probabilmente non potrò mai capire, ma affidandomi al grande cuore di un personaggio che ha scelto di provare a salvare una barca già affondata.

2. Preferisco lottare con dignità e con un manipolo di giocatori scarsi ma sinceri che rivedere in campo Lamin Jallow, così politicamente impegnato nelle sue esultanze dopo i gol e così dannatamente ritardatario ai 37 gradi del Gambia.

3. Preferisco affrontare a testa alta i difficili mesi che attendono il Cesena, e forse una ancor più difficile estate, che continuare a credere in Babbo Natale (almeno a Matteo Renzi non ho mai creduto).

4. Preferisco essere orgogliosamente minoranza nella difesa di ciò che ancora resta di veramente autentico di questo Cesena (Castori) nonostante le mille possibili divergenze.

5. Preferisco restare fuori da tribune e conferenze stampa ma essere sempre libero di raccontarvi tutto quello che vedo, anche non bello, relativo a questi colori.

6. Preferisco l’esuberanza di Moncini, per il quale ogni presenza con la maglia del Cesena rappresenta il coronamento di anni di sacrifici e speranze, ai gol di Jallow che con il suo ritardo ha mancato di rispetto a compagni e tifosi.

7. Preferisco la veemenza di un Rino Foschi, che sbaglia ampiamente due sessioni di mercato ma che si impegna in prima persona per sostenere la squadra in giro per l’Italia, al silenzio di chi si rinchiude nella torre d’avorio.

8. Preferisco continuare a sperare in una salvezza almeno sul campo, anche ai play out che al momento appaiono difficilmente evitabili, indipendentemente da quello che verrà dopo.

9. Forse preferirei scrivere ben altre cose in questo momento, sfogare rabbia e frustrazione per un risultato insoddisfacente e per una gestione della partita che non mi ha convinto, ma è il momento (l’ultimo) per fare quadrato.

10. Preferisco essere realista e persino pessimista al farmi ancora illusioni. Le speranze sono poche, pochissime. Ma la notte non mi spaventa.