Negazionismo

03.11.2019 21:51 di Stefano Severi   Vedi letture
Negazionismo

1. Il primo passo nella risoluzione di ogni problema è l’ammissione del problema stesso. Il Cesena ha un problema ma sembra di essere ancora nella fase della negazione: siamo belli ma sfortunati, giochiamo bene ma ci puniscono gli episodi, la squadra è compatta e la curva ci sostiene.

2. Ecco, passi se queste disamine provengono dalla potentissima galassia Pubblisole – ai tempi nemmeno Mediaset riusciva ad essere veramente critica col Milan – ma la narrazione indipendente ha l’obbligo di evidenziare ciò che non funziona.

3. Ancora una volta è bene che siano i numeri, più rappresentativi delle opinioni, a parlare. La Fermana contro il Cesena ha messo a segno il 33% dei gol fatti fino a ieri: in 12 partite ne aveva siglati appena 9, oggi ben 3.

4. La deviazione sul terzo gol può essere considerata sfortuna, limitatamente al singolo episodio e non alla gestione del punteggio a dieci minuti dal termine, ma tre reti al passivo, anche da un semplice punto di vista statistico, non sono sfortuna.

5. Soprattutto questa carneficina in difesa non deve essere una sorpresa: in estate la scelta è stata chiarissima, ovvero quella di puntare su un allenatore che come credo aveva quello di segnare un gol in più dell’avversario a costo di concedere qualcosa in difesa.

6. Le concessioni in difesa sono ampiamente arrivate (con 21 reti il Cesena ha la seconda peggior difesa del girone davanti al Ravenna) mentre l’attacco prima di oggi aveva segnato più di un gol nella stessa partita solo contro Virtus Verona e Triestina.

7. Contestare Modesto per il mancato ingresso di un difensore sul 3-2 o rimproverargli la difesa a 3 significa semplicemente contestare in toto il progetto estivo che tra le altre cose ha previsto lo smantellamento del vecchio gruppo e l’arrivo di pretoriani di Modesto stesso.

8. Contestare Modesto è possibile – persino legittimo – ma non per scelte pienamente in linea con la sua filosofia. Il problema ad oggi di Modesto è la completa mancanza di personalità della squadra che troppo spesso subisce l’inerzia della partita e non riesce mai ad imporsi.

9. Anche quando le condizioni sembrano favorevoli – Rimini su tutte, ma anche il secondo tempo di Ravenna oppure oggi dopo il 3-2 – questa squadra non ha la forza, o la volontà, per il cambio di marcia decisivo. Questo Cesena sa stare a ruota ma quando si ritrova davanti non sa come proseguire.

10. No, il Cesena a Fermo non è stato sfortunato e non ha giocato bene e la classifica ora è preoccupantissima. C’è solo una buona notizia in questo weekend in cui quasi tutte le concorrenti per la salvezza hanno vinto: il livello generale del gruppetto di cui fa parte il Cesena è decisamente basso. Persino più basso del girone F di Serie D di un anno fa: per Patrignani e soci quindi c’è ancora tempo per smetterla col negazionsimo.