Ma soprattutto bello vincere

16.02.2020 19:55 di Stefano Severi   Vedi letture
Ma soprattutto bello vincere

1. Bello, vincere. Con quattro gol. In trasferta. Ma soprattutto bello vincere.

2. Il periodo, ammettiamolo, non era dei migliori, da qualunque punto lo si volesse guardare, e non solo a livello sportivo: la vittoria che manca da troppo tempo, il Coronavirus che spaventa mezzo mondo (ma solo la metà ricca per cui la morte non fa parte della normalità) e un diversamente furbo che in Italia minaccia la crisi di Governo: insomma, questa vittoria serviva come l’aria, almeno per rasserenarsi un po’.

3. Resta tutto difficile, tutto complicato: anche l’ultima della classe può riservare sorprese (la sconfitta del Modena di ieri a Rimini lo dimostra) ma almeno il Cesena ha gridato presente.

4. Perché possiamo parlare di tutto, di nuove forme di gestione societaria, di associazionismo alla tedesca o di progetti futuri: ma se dal campo non arrivano vittorie come questa tutto va in fumo, o quasi.

5. Il Cesena non ha battuto l’Imolese, l’ha schiacciata. Allo stesso modo con il quale, a dicembre, il Fano dimostrò di essere squadra e umiliò il Cesena. Indipendentemente dalla classifica.

6. A differenza di quella partita, però, al Galli si è sempre giocato in undici contro undici e il rigore è arrivato sull’1-0 per gli ospiti, per cui il risultato è molto meno figlio degli episodi. È stata semplicemente una bella dimostrazione di forza.

7. Ecco, il punto è questo: il Cesena ha vinto nettamente perché è riuscito ad imporsi. Senza mai mettere il risultato in discussione. Se escludiamo il 2-0 di Verona, quest’anno si era mai vista una cosa del genere?

8. Anzi, il confronto con la partita di andata – un misero 1-0 contro l’ultima in classifica, una Imolese fresca di nuovo allenatore e molto meno compatta di quella odierna – è davvero impressionante, tanto da suggerire che qualcosa è cambiato prima di tutto nella testa dei giocatori.

9. Abbiamo un Valeri cresciuto tantissimo dai tempi della D e che si sta mostrando per distacco il miglior giocatore in rosa, un Capellini ritrovato e finalmente schierato nel suo ruolo, poi i nuovi arrivati che iniziano ad essere determinanti e persino Zerbin si sta ricordando di essere bravo oltreché semplicemente bello. 

10. Basta così, per oggi. Le analisi possono lasciare il posto al risultato: non capita tutti giorni di vincere con 4 gol in trasferta. Godiamocelo allora, e iniziamo a nascondere i nostri amici felini in vista della prossima sfida.