Grazie

18.05.2018 23:30 di Stefano Severi  articolo letto 3638 volte
Grazie

1. Cesena è la città dei tre papi. E dei due mister. Loro hanno fatto la storia, loro ci hanno tenuto in vita nonostante tutto e nonostante tutti.

2. Nella sera di quella che potrebbe essere stata l’ultima partita della storia AC Cesena in serie B i pensieri e le emozioni si accavallano e rincorrono come poche volte in precedenza. Prevale però un sentimento: gratitudine immensa per Fabrizio Castori.

3. Domani inizierà un nuovo campionato, fatto di giudici, di banche, di debiti e di creditori, in grado di stritolare 78 anni di storia. Eppure quello è un altro discorso: sul campo Castori ha messo le cose a posto.

4. Alla fine i punti in classifica sono 50, appena dieci in meno della zona play off. Giusto per capire cosa sia riuscito a fare il tecnico marchigiano con una squadra al limite della decenza, che nelle prime 7 partite di campionato era apparsa totalmente alla deriva.

5. Eppure quante ne ha dovute subire, per non dire ingoiare, anche quest’anno a Cesena, Fabrizio Castori? Una città, una piazza e una squadra che lo dovrebbe solo ringraziare per aver accettato una missione impossibile e per aver ottenuto una salvezza insperata (con buona pace di chi sostiene che questa squadra non sia poi così scarsa).

6. Il culmine della rabbia e della frustrazione Castori lo ha avuto dopo la sconfitta di Novara, con le voci sul possibile ritorno di Drago e con la storia del possibile commissariamento della panchina. Si è arrabbiato, Castori, ed è stato male: quelle pugnalate da chi a parole vuole sostenere il Cesena non se le meritava. Ma nemmeno per un minuto ha pensato di gettare la spugna.

7. E ancora: le critiche per il sottoutilizzo di Chiricò – un po’ come Sampaoli che lascia fuori Icardi, eh? – le proteste per il modulo, per il difensivismo e per il gioco tutt’altro che bello. Apparentemente non andava bene nulla nel gioco di Castori, che però ha chiuso a 50 punti.

8. Il grazie non basta: ora Cesena è in debito nei confronti di Castori. Ora bisogna fare di più: ripartire ancora da lui. Qualunque cosa accada da domani al fine giugno, il Cesena deve ripartire da Fabrizio Castori. Un impegno semplice ma preciso, senza per il momento stare a discutere di tutto il resto.

9. Perché la voglia di parlare di altro c’è ed è tanta, perché un altro anno vissuto come gli ultimi due, con la svendita umiliante dei talenti delle giovanili e senza la forza di creare uno straccio di progetto, è del tutto inaffrontabile. Però anche su questo prevale l’esigenza di ringraziare il mister e di affidarsi nuovamente a lui.

10. E se poi nelle prossime settimane tutto dovesse andare male (ma non sarà così) e la nazionale di Romagna fosse costretta a passare per le forche caudine del fallimento, beh, anche in quel caso il desiderio sarebbe uno solo. Via tutti e ripartire dalla D con Fabrizio Castori in panchina.