Finchè c'è Castori c'è speranza

01.05.2018 19:00 di Stefano Severi   Vedi letture
Finchè c'è Castori c'è speranza

1. Mancano tre giornate alla fine del campionato e il Cesena ha sei squadre dietro e due punti di vantaggio sulla zona play-out e retrocessione. Sto guardando la classifica da mezz’ora e ancora non ho trovato l’errore.

2. Difficile chiedere di meglio a questo punto del campionato, con due gare su tre da giocare all’Orogel Stadium Dino Manuzzi e uno scontro, quello con la Cremonese che all’ultima giornata potrebbe persino essere già salva, importantissimo. 

3. A Pescara, la fatal Pescara, Castori ha compiuto l’ennesimo miracolo di pragmatismo di questo campionato. Ha strappato un punto importantissimo schierando una formazione iniziale da brividi, facendo riposare Perticone e Laribi, e buttando nuovamente nella mischia Donkor e Suagher. 

4. C’è questo neologismo molto in voga tra i più giovani (i cosiddetti “millenial”, per intenderci): gli “Incel”. Il termine, per trasposizione, potrebbe indicare tutti i critici cronici di Castori e del suo modo di intendere la partita strutturato sull’attacco degli spazi. Sono quelli che propugnano il bel gioco e il possesso palla e sono quelli che, pur tifando a parole Cesena, oggi sono neri di rabbia e d’invidia.

5. Non è affatto certo che questa squadra si possa salvare sul campo: Parma e Palermo sono due ostacoli immensi da affrontare rimandare tutto all’ultima giornata è pericolosissimo come insegna la storia. Però a tanti, in città, non va proprio giù l’idea che Castori stia tenendo ancora in vita questa squadra.

6. Ripetiamolo: quando abbiamo disputato oltre il 90% del campionato e nonostante una partenza disastrosa, sei squadre sono dietro al Cesena di Castori che, sempre nello slang giovanile, è un vero e proprio “Chad”, maschio alfa.

7. Il plotone d’esecuzione del mister era già pronto al momento della pubblicazione delle formazioni: in particolare il turnover poteva sembrare un azzardo troppo grosso per una squadra condannata a vincere.

8. Invece il Cesena non era affatto condannato ai tre punti, come hanno dimostrato anche i risultati dagli altri campi. Castori ha studiato attentamente la classifica e si è sempre detto contento dell’assenza di squadre materasso: tutti sono in gioco, la quota salvezza si abbassa e anche i pareggi sono fondamentali.

9. Ecco che dopo il capolavoro di sabato contro il Frosinone raddoppia il valore dei pareggi raccolti sia al Rigamonti che all’Adriatico, senza i quali i bianconeri sarebbero ancora nel vortice di quota 41, che rappresenta contemporaneamente spareggi e retrocessione diretta. 

10 Di tutte le squadre della zona bassa della classifica il Cesena è quella che ne ha perse meno nelle ultime cinque: una sola, giunta ironicamente al termine forse della miglior prestazione recente, contro l’Empoli. Tutto questo significa una sola cosa: finchè c’è Castori c’è speranza.