Dexit

17.01.2019 07:00 di Stefano Severi   Vedi letture
Dexit

1. Seimila persone presenti sugli spalti in un anonimo mercoledì pomeriggio di metà gennaio, con calcio d’inizio fissato per le 15. Le ipotesi sono due: o sono tutti in attesa del reddito di cittadinanza oppure la passione bianconera è talmente grande da aver fermato, lavorativamente parlando, mezza Romagna. Un po’ come succede negli Stati Uniti per il Super Bowl.

2. Che poi chissenefrega del Super Bowl – vabbeh, non sarebbe stato male avere avuto Janet Jackson e Justin Timberlake anche nell’intervallo di Cesena-Matelica – quando la posta in palio è la vittoria del Girone F della Serie D.

3. Potrà sembrare poco, ma andatelo a spiegare a chi oggi ha preso la mezza giornata di ferie dal lavoro, rinunciando a soldi e magari ad affetti familiari per sistemarsi al freddo del Manuzzi, con un sole bassissimo sull’orizzonte a rendere infernale a tratti anche la visione.

4. In altre parole oggi si è visto in maniera chiara ed esplicita il valore aggiunto di questa squadra: il suo pubblico, il suo seguito, il suo richiamo. Basta questo per capire perché, anche in vista del salto in C, il Cesena FC farà gola a molte persone, non tutte necessariamente animate da buone intenzioni. Il Cesena rappresenta un investimento favoloso in termini di ritorno d’immagine.

5. Proprio per questo sarà opportuno vigilare attivamente su tutti i prossimi ingressi, e tentativi di ingresso, in società. Senza bisogno di ricordare che vigilare significa fare il contrario di quello che abbiamo fatto con la precedente gestione, dove gli adulatori galleggiavano e tutti gli altri erano rancorosi e capziosi.

6. Se il bello, a livello societario, deve ancora avvenire come anticipato negli spunti post Avezzano, adesso è tempo di concentrarsi sul lato tecnico.  Questo +10 in classifica impone a Pelliccioni di iniziare a pianificare con largo anticipo la prossima stagione: questi mesi di vantaggio rappresentano un grosso patrimonio anche rispetto a tante formazioni attualmente militanti in serie C che fino all’ultimo saranno incerte sul proprio destino.

7. Pelliccioni attenderà la chiusura del mercato di gennaio e poi inizierà a preparare i colpi per il prossimo anno. L’idea è quella di mantenere una robusta ossatura del telaio allestito tra l’estate e lo scorso mese di dicembre, rafforzato da cinque o sei giocatori di categoria.

8. Con Biondini che potrebbe decidere di appendere le scarpe al chiodo, torneranno tra i professionisti col Cesena Agliardi, De Feudis, Alessandro e Ricciardo, o almeno queste saranno le priorità. In particolare i due attaccanti proveranno a farsi ritoccare l’ingaggio – e saranno accontentati – ma difficilmente lasceranno la Romagna. Entro la fine del mese dovrebbero iniziare le trattative per il rinnovo con i procuratori.

9. Ne saranno confermati almeno il doppio, per arrivare a una base di 10-12 elementi di cui potranno far parte anche alcuni dei giovani più promettenti. Per questo secondo gruppo sarà però decisivo il resto del campionato per mettersi in mostra e strappare un biglietto per i prof.

10. E poi c’è Angelini, forse il nodo principale. Tutti sanno che se dovesse concludere il campionato con un vantaggio come quello attuale, la conferma sarebbe più che mai meritata. Eppure non sempre Cesena è tutta rose e fiori…