Crisalide

03.12.2018 05:48 di Stefano Severi  articolo letto 3098 volte
Crisalide

1. Alfio Pelliccioni, ecco il primo vincitore della giornata di ieri. Il direttore sportivo bianconero ha dimostrato che la D si può vincere anche con una sagace strategia di mercato. 

2. In settimana in città si era registrata una mezza insurrezione popolare, tipo gilet gialli in Francia, per il mancato arrivo di  Vito Leonetti da Vasto. Come se le sorti del Cesena fossero inevitabilmente legate a quelle del bomber degli abruzzesi, una sorta di Cristiano Ronaldo della serie D.

3. Una forte prima punta serve tantissimo, è inutile negarlo soprattutto alla luce del protrarsi dell’infortunio a Ricciardo, ma non è detto che lo si debba fare stile Psg, ovvero a suon di assegni pesanti (la Vastese chiedeva 40 mila euro per liberare il bomber) e attacchi frontali.

4. L’operazione-Fortunato è esemplificativa della strategia di Pelliccioni: nome segreto fino all’ultim’ora, poi blitz a Pineto per trovare l’accordo con il giocatore (e con la società piuttosto alterata per il “tradimento”) e in meno di 24 ore affare chiuso: sbarco in Romagna, convocazione, debutto e gol. Tutto perfetto.

5. Pelliccioni, dicevamo primo vincitore: perché era giusto, e probabilmente lo è ancora, mettere lui prima di tutti sul banco degli imputati per il deludente rendimento sofferto dal Cesena nel mese di Novembre. Pelliccioni sicuramente più di Angelini, trovatosi a gestire una rosa corta e limitata dagli infortuni.

6. Non può essere infatti colpa del tecnico se la più originale e recente abitudine dei bianconeri è stata quella di costruire tonnellate di occasioni da rete per poi sbagliare gol già fatti davanti alla porta. Vizio mostrato anche ieri al Villa San Filippo: è servito il nuovo innesto Fortunato per non sprecare l’ennesimo match point e fare festa. 

7. Pelliccioni per il momento ha rinforzato sia quella che era già la miglior difesa del girone che un centrocampo forte sulla carta ma falcidiato dai problemi fisici. Restano ora due importanti aree di intervento: attacco e under. 

8. Questa sessione di mercato invernale ha una funzione ben precisa: completare la trasformazione di questa crisalide bianconera da Martorano a Cesena. Ogni nuovo innesto – probabilmente necessario già in estate ma che anche per limiti temporali Pelliccioni non era riuscito a portare – contribuirà a questa importantissima trasformazione.

9. In tutto questo al popolo bianconero è richiesto più equilibrio: il campionato non era perso una settimana fa e certamente non è vinto oggi. La speranza era certamente quella di chiudere a ottobre il periodo di rodaggio di una squadra nata in ritardo e di viaggiare da quel momento in poi a tutto gas. Invece a novembre sono venuti a meno alcuni degli elementi più importanti della rosa e ora bisogna ricominciare tutto da capo.

10. Salvo cataclismi è giusto che Angelini mangi il panettone e che gli sia concesso tempo fino a Natale per amalgamare nuovamente questo “Cesena 2”. Il Matelica resta fortissimo ma, almeno ieri, ha dimostrato di essere umano. Ci sarà certamente da soffrire ancora a lungo: ma a questo i tifosi romagnoli sono ormai abituati.