Coraggio, Castori!

27.01.2018 19:45 di Stefano Severi   Vedi letture
Coraggio, Castori!

1. Questo Cesena deve tantissimo a Fabrizio Castori. È essenzialmente merito del tecnico marchigiano se la salvezza resta un obiettivo ancora possibile. Però oggi Castori ha sbagliato completamente approccio alla partita.

2. Al Penzo è sceso in campo un Cesena timoroso che rifletteva inevitabilmente i dubbi e le paure del proprio generale, seduto in panchina.

3. Sin dalle prime giornate, dal naufragio di Camplone, si è più volte rilevata la mancanza di personalità di questa squadra, sopperita dal carisma del condottiero di Lumezzane. Però se inizia ad avere paura anche Castori è un guaio.

4. Giocare con una sola punta a Venezia è stato un suicidio sotto tutti i punti di vista.

5. Apprezzabile la mossa di dare fiducia a Cacia dopo i mal di pancia di mercato della punta bianconera ma la staffetta con Jallow è tutta da spiegare.

6. L’assenza di Dalmonte sembrava fornire il pretesto giusto per passare allo schema offensivo Jallow-Cacia, con Laribi dirottato sulla corsia esterna. Invece Castori ha avuto paura.

7. Anche a Empoli il Cesena aveva sofferto l’eccessiva prudenza tattica di Castori nelle scelte iniziali: prudenza che qualcuno potrebbe definire timore ma che nel calcio si chiama paura. L’avversario o lo si aggredisce o si finisce per essere aggrediti.

8. Invece per la seconda trasferta consecutiva il Cesena ha mantenuto un atteggiamento attendista, confidando in qualche regalo dei propri uomini migliori in avanti. Con Dalmonte fuori e Jallow in panchina, i soli Cacia e Laribi però hanno sparato a salve. Va poi sottolineato che la difesa bianconera non è certo una linea Maginot, ovvero non l’ideale per un atteggiamento attendista.

9. Dopo Empoli arrivò la prima vera svolta del campionato e necessariamente Castori e il Cesena sono chiamati ad un netto segnale di discontinuità a partire dalla sfida con la Ternana di domenica prossima. Occorre mandare un segnale, non solo ai tifosi ma ai giocatori stessi: ci si salva solo mettendo da parte la paura.

10. Gli anni di esperienza e le tante panchine cambiate in giro per l’Italia hanno sicuramente fatto di Castori un tecnico più moderato, maturo e composto. Per salvare il Cesena da questa situazione però serve ancora il cuore di quello aggrappato alla rete di Lumezzane per seguire gli ultimi, infuocati, minuti di gioco.