Che roba Contessa

02.12.2019 00:25 di Stefano Severi   Vedi letture
Che roba Contessa

1. Ennesima differenza tra teoria e pratica: in teoria questo di Salò è un gran punto, in pratica è un pareggio che lascia un nervoso che, per dirla alla Germano Mosconi, “se non bestemmio, guarda”.

2. Però alla fine il Cesena di inizio dicembre è questo, è un gruppo che sta crescendo ma che è ancora ben lontano dal raggiungere la perfezione.

3. La terza vittoria consecutiva in campionato avrebbe probabilmente acceso un po’ troppo gli animi in Romagna, alimentando sogni mostruosamente proibiti che ben sappiamo essere spesso catastrofici, mentre le uniche cose da accendere in questo weekend sono le luci delle decorazioni natalizie.

4. Eccola, la fotografia del Cesena: tanta buona sostanza ma non ancora a sufficienza per il salto di qualità. Il pareggio della Feralpi ricorda che i bianconeri appartengono ancora alla testa del gruppo che lotta per salvarsi e non alla coda di quelli che lottano per i play-off.

5. Attenzione, la differenza è significativa: prendere coscienza del proprio valore, almeno di quello momentaneo, è indispensabile per preparare al meglio ogni nuova sfida.

6. Certo, come già sottolineato, questa squadra è in forte crescita, e un ulteriore balzo in avanti, sia in classifica che a livello di gioco, non dovrebbe sorprendere. Così come non dovranno scoraggiare i prossimi eventuali stop. Panta rhei, è il motto di questi tempi.

7. Nemmeno a Salò si è rivisto un 11 iniziale non inedito – ma per 10/11 uguale a quello di Gubbio – segno che Modesto sta iniziando a prendere le misure alla rosa. Sono trascorse 17 giornate, quasi un intero girone, ma non va dimenticato che per precisa scelta societaria in estate si era scelto di rifondare la squadra e partire da zero. 

8. È servito del tempo a Modesto prima di tutto per farsi conoscere dalla squadra, poi per conoscere il girone B della C, così diverso da quello del sud, e infine per adattare i propri schemi al materiale umano a disposizione. Infatti il gioco attuale del Cesena non è più quello spregiudicato, e spesso inconcludente, predicato ad inizio stagione.

9. La svolta è arrivata dopo la batosta in casa con la Samb e dopo il deludente pareggio di Rimini. Giocatori (i senatori in particolare) ed allenatore si sono guardati negli occhi, hanno messo da parte le difficoltà delle prime giornate e per hanno finalmente iniziato a remare tutti dalla stessa parte.

10. Non va dimenticato che anche lo stesso Modesto è un tecnico giovanissimo e anche lui, come qualsiasi giocatore, ha diritto ad un percorso di crescita. E questo Cesena, alle prese con aspettative comprensibilmente altissime, tende a dimenticarselo un po’ troppo spesso.