Castori vattene

17.02.2018 20:00 di Stefano Severi  articolo letto 3195 volte
Castori vattene

1. Ok, il titolo è puro clickbaiting, un po’ come i post del blog di Grillo, il décolleté della Boschi o i contratti di Berlusconi. Ma è anche una provocazione: cosa succederebbe se Castori se ne andasse all’improvviso?

2. Risposta: ci lascerebbe nella più completa disperazione, senza più un riferimento tecnico e con la società alle prese più con le immagini di Striscia la Notizia che quelle provenienti dal campo. Ma la sua partenza avrebbe un pregio: mostrerebbe a tutti che il re è nudo.

3. Cosa significa che il re è nudo? Significa che Castori oggi potrà anche aver sbagliato formazione, modulo e cambi, che i giocatori avranno evidenti limiti tecnici e mentali ma alla fine pesa su tutto il vuoto societario.

4. Se Castori se ne andasse, oltre ad essere il quarto allenatore consecutivo a finire anzitempo il proprio mandato (con l’eccezione della parentesi Di Carlo), mostrerebbe a tutti quanto è disperata la situazione del Cesena.

5. Sarebbe difficilissimo trovare qualcun altro disposto a prendere il suo posto senza puntare su una scommessa radicale (tipo promuovere Piangerelli) e finalmente si capirebbe il valore reale di questa rosa allestita con criteri tutt’altro che tecnici.

6. Vogliamo criticare Castori? Ok, va bene, oggi avrebbe potuto osare di più partendo sin dall’inizio con Laribi più le due punte (che poi nella ripresa non è che abbiano dialogato particolarmente tra loro, Jallow e Cacia) e in difesa resta un po’ troppo confusionario. Però il tecnico marchigiano è convinto di non avere un centrocampo sufficientemente robusto per sostenere Laribi, Jallow e Cacia contemporaneamente (almeno non contro il Cittadella) e i nuovi arrivati non sono ancora pronti fisicamente.

7. Si potrebbe iniziare a mettere sotto osservazione anche la condizione fisica dei bianconeri: nel girone di andata si vedevano ancora i frutti della preparazione effettuata da Lalinga, lo stesso che l’anno prima aveva rianimato una squadra praticamente ferma, mentre ora si iniziano a vedere i frutti del lavoro svolto a gennaio sotto la guida di Pescosolido.

8. In questo 2018 il Cesena solo in un’occasione ha segnato più di una rete, con la Ternana: eppure anche in quell’epica battaglia entrambe le squadre hanno dato l’impressione di aver finito la gara in pieno acido lattico.

9. Riassumendo, le critiche a Castori sono legittime e di errori nella gestione delle ultime partite se ne possono trovare tanti. Resta un dato di fatto: Castori da quando è arrivato solo in un’occasione ha perso con due gol di scarto (ad Empoli), segno che le sue squadre sono in partita fino all’ultimo. Basterà? Forse no, ma la manita di Vercelli, il poker di Cittadella o il tris di Bari erano davvero un’altra cosa.

10. Ogni critica a Castori – che chi scrive considera comunque l’unica vera ancora di salvezza di questa squadra – è comunque inutile e fine a se stessa se non preceduta da una seria disamina della situazione societaria. Perché il colpevole di questa situazione non è Castori così come non lo era Camplone, non lo è Fulignati così come non lo è Cascione o Laribi.