Calcio totale

06.11.2019 23:12 di Stefano Severi   Vedi letture
Calcio totale

1. Il calcio totale del Cesena domina il turno di Coppa Italia a Ravenna rifilando un netto poker ai giallorossi e a fine partita la squadra va a raccogliere sotto il settore ospiti il giusto tributo degli oltre 400 bianconeri accorsi al Benelli.

2. Vedrete che sarà questo più o meno il mainstream “neopompettiamo” per descrivere la sfida di questa sera del Benelli, in piena linea con l’ordine di scuderia “a Fermo si è vista una squadra in crescita” impartito due giorni fa.

3. Non mancheranno sicuramente riferimenti alla gagliarda prova di una squadra che può vincere anche senza Agliardi e De Feudis che, come dimostra la lettera pubblicata ieri su TuttoCesena, iniziano a venire bersagliati dai tifosi più filosocietari.

4. Come diceva il buon Huber, indimenticato poliziottio del Canton Ticino, “tutto è bene quel che finisce bene”. Oppure no?

5. Decisamente no. La vittoria è arrivata, e fedeli al nostro credo, confermiamo che è quello che più conta. Quindi bravo Modesto e bravo Cesena. Però visto che la Coppa Italia può e deve essere usata anche come palestra per il campionato, è impossibile non notare alcuni preoccupanti tratti distintivi di questa squadra.

6. Il primo è la mancanza di esperienza che porta a mal gestire situazioni che dovrebbero essere di assoluta tranquillità. Un 3-0 con l’uomo in più a mezz’ora dal termine è da gestire diversamente. Le avvisaglie della possibile rimonta c’erano già state da inizio ripresa, con Valencia costretto a spendere un giallo per fermare D’Eramo lanciato in un incomprensibile contropiede: sul 2-0?

7. Il secondo è il ritardo nella lettura degli eventi a partita in corso da parte di Modesto: gli innesti di Capellini, Rosaia e Valeri, per riequilibrare la situazione, sono stati tardivi, quando il Ravenna aveva già rimontato due reti. Non a caso dopo questi cambi la spinta giallorossa si è attenuata quasi del tutto.

8. Il terzo è l’incredibile leggerezza della retroguardia bianconera. Difendere a zona non significa ignorare completamente sia l’avversario che i movimenti dei propri compagni. Il gol di Nocciolini è da manuale del calcio, in senso negativo: tre bianconeri restano davanti a Marson guardando la palla e nessuno segue il taglio del bomber giallorosso. Già a Fermo si erano notati movimenti sbagliati da parte sia del trio centrale che dei due esterni, con evidenti responsabilità sui primi due gol.

9. A proposito del portiere: cambia il titolare ma non cambia la sostanza, con due tiri e due gol. È giusto che il Cesena voglia valorizzare un proprio elemento come Marson – e i soliti chihuahua sono già partiti con la campagna anti-Agliardi – ma in questo momento c’è bisogno tra i pali non solo di uno che sappia parare ma anche comandare la difesa.

10. Però poi abbiamo vinto. E segnato quattro gol, a riprova che almeno in fase offensiva gli esterni di centrocampo li sappiamo usare a dovere. Il fatto poi che siano andati a segno due come Giraudo e Franco, spesso criticati (e non sempre a torto) ad inizio stagione, è un segnale positivo. Significa che il potenziale c’è: vedremo se Modesto saprà collegare anodo e catodo.