Coppola: “L’anno di Latina abbiamo sconfitto anche le malelingue”

A tu per tu con l’ex gladiatore bianconero: “Cesena resta nel mio cuore. Bisoli è un allenatore scomodo, ma 4 promozioni in 10 anni sono tanta roba. Tabanelli? A Lecce è rinato”
07.12.2018 13:00 di Flavio Bertozzi  articolo letto 2593 volte
Coppola: “L’anno di Latina abbiamo sconfitto anche le malelingue”

Torna a parlare del Cesena e di Bisoli, Manuel Coppola. Sanguigno, sincero, mai banale: è sempre un piacere scambiare quattro chiacchiere con uno dei grandi eroi di Latina 2014.

Coppola, quella promozione arpionata al Francioni non si scorda più. 
“All’alba della stagione 2013-14 eravamo partiti per fare un campionato tranquillo. Invece, alla fine, ci siamo ritrovati incredibilmente in A. Contro ogni pronostico. Quella volta abbiamo vinto contro tutto e contro tutti, malelingue comprese. Troppe persone, quella stagione, hanno cercato di metterci il bastone fra le ruote. Creando attorno a noi un clima ostile. Ricordo ancora che c’era più di un addetto ai lavori che voleva mandare via Bisoli dopo una sconfitta interna col Brescia. Bisoli però è rimasto al suo posto e, quel famoso 18 giugno, lo champagne lo abbiamo stappato noi...".

Altri frammenti sparsi legati alla sua avventura in riva al Savio? 
“A Cesena ho raccolto anche una miracolosa salvezza cadetta nel 2013. A Cesena ho conosciuto tante persone splendide che mi hanno sempre voluto bene  e dei compagni di viaggio straordinari. A Cesena però, lo ammetto, ho anche avuto qualche ‘problemino’. In A, con mister Di Carlo, ad esempio non è mai scoccata la scintilla. L’anno della promozione, dopo quella famosa espulsione casalinga beccata con l'Avellino, sul sottoscritto ho sentito poi qualche commento idiota di troppo... ”

Gli anni passano. Eppure, a Cesena, giocano ancora due eroi di Latina 2014.
 “Cesena è nel mio cuore. È chiaro però che, i ritorni in bianconero di Agliardi e del mitico De Feudis, mi hanno dato un altro buon motivo in più per fare il tifo per questo nuovo Cesena. Anche se sono lontano, anche se ho sempre mille cose da fare, continuo a seguirvi. Cerco di restare aggiornato. In chiave promozione diretta sono fiducioso: il Matelica è ancora a +4 e ha dimostrato di essere un avversario tosto, però è anche vero che l'esperienza di Biondini e soci alla fine dovrebbe fare la differenza. Anche gli innesti portati dal mercato di riparazione giocheranno un ruolo chiave”

Cosa risponde a chi dice che il suo vecchio maestro Bisoli sa vincere solo a Cesena?
“Rispondo affermando che, se da un lato è vero che i numeri dicono che fra Bisoli e Cesena c’è davvero un legame speciale, dall'altro non dobbiamo scordarci che solo una manciata di mesi fa Pierpaolo ha portato in B il Padova. Poi Bisoli lo conoscete meglio di me: lui è uno verace, uno che dice sempre quello che pensa, uno che da ogni suo giocatore vuole sempre il 120%, uno che non cerca mai compromessi. Se sbagli un pallone in allenamento, Bisoli ti urla dietro. Ti massacra. Di brutto. Anche se tu sei un big, anche se sei un senatore amato dalla piazza. E a molti giocatori sponsorizzati da stampa e società, questi metodi di lavoro duri, non piacciono. Bisoli esonerato anche a Padova? Non mi interessa, davvero. Lui per me rimane un grande condottiero. Non si vincono 4 campionati in 10 anni per caso... ”

Intanto a Lecce, nelle vesti di vice di Liverani, lei proverà a vincere un’altra volta la B.
“La strada che porta alla A è lunga e tortuosa, ma noi ci proveremo. Tra l’altro, qui a Lecce, c’è un’altra vecchia conoscenza del Cesena che proprio come me sogna in grande, sto parlando di un ‘certo’ Tabanelli. Andrea, con addosso questa casacca, è letteralmente rinato. Sta disputando un buon campionato. Sono davvero contento per lui. Certo, ogni tanto mi trasformo in... Bisoli e gli rifilo qualche tozzone a scopo formativo. Ma lo faccio solo ed esclusivamente per farlo crescere”.