Now there's no justice...

... there's only yourself that you can trust in: una canzone per spiegare gli ultimi cinque anni del Cesena calcio
14.09.2017 20:30 di Gian Piero Travini   Vedi letture
Now there's no justice...

Sono stato a vedere Paul Weller a Bologna.
A quel concerto ho scoperto che, nonostante tutto quello che ci possono raccontare, quello che noi sentiamo, proviamo sfida qualsiasi ulteriore considerazione. Anche riguardare una ragazza negli occhi dopo mesi e trovarci lo stesso riflesso profondo e scuro, pieno di languore, di quando vi eravate ripromessi di non mostrarlo più... beh, complica la vita, ma ricorda che possiamo fidarci solo di noi stessi.
Anche quando non è giusto.

Non fidatevi.
Non fidatevi delle sentenze. Degli articoli. Non fidatevi di me. Di Igor Campedelli, assolto. Di Giorgio Lugaresi, senza i 250mila euro di risarcimento chiesto. Non vi fidate degli avvocati, degli imputati, dei testimoni, delle bandiere, dei preti, degli educatori dei politici. Non fidatevi dei preti politici e, soprattutto, dei politici preti. Dei calciatori. Degli allenatori.
Non fidatevi dei membri dei cda. Di chi li critica.
Non fidatevi di nessuno. Perché nessuno può darvi giustizia.
Fidatevi di voi stessi e di quello che percepite.

Campedelli non ha rubato soldi al Cesena. Il primo processo è finito con un’assoluzione... il secondo e il terzo sono a forte rischio prescrizione. Ma a prescindere, Campedelli non ha rubato soldi. Campedelli ha scommesso i soldi del Cesena. Campedelli ha fatto calcio senza avere capitali alle spalle, affidandosi a quelli altrui. Che, ad un certo punto, sono volutamente mancati, e il castello è crollato. Perché è stata una scommessa... che stava quasi per vincere.
Perché se non hai 3,5 mln di euro all’anno da buttare, non puoi fare il presidente in Lega Pro. Se non ne hai 5-6 non puoi fare il presidente in Serie B. Se non ne hai 8-10 non puoi fare il presidente in Serie A.
Questo è quello che io penso. E io mi fido di me stesso. Ma voi non dovete farlo.

Non fidatevi del passato. Ne abbiamo scritte di ogni.
Non fidatevi del presente. Ne scriveremo di ogni.
Io vorrei scrivervi la verità. Ve lo giuro. Ma non posso. Non posso perché non ce l’ho. Non l’ho mai avuta. Ho la verità dei numeri, ma i numeri non sono tutto. E quindi non ho la verità, perché la verità è tutto.
Posso scrivervi una sola cosa: questo è l’anno per mettere in sicurezza il Cesena calcio.
Il 2018 sarà l’anno per cambiare la proprietà.
Se una delle due cose non avverrà, che Campedelli e Lugaresi siano colpevoli o innocenti, bravi o cattivi amministratori... beh, sarà l’ultimo dei nostri pensieri.

Posso scrivervi che mi fido di me stesso, ma non posso scrivervi di fidarvi di me.
Dalla prossima settimana, dopo molti mesi, ricomincerò a scrivere di societario e cercherò di raccontarvi cosa sta veramente succedendo al Cesena calcio. Lo farò in una rubrica che chiamerò Selva Oscura... non è proprio la traduzione letterale di Wild Wood di Paul Weller, che ho citato nel titolo di questo pezzo, ma rende l’idea.
E ricordate: alla fine si esce a riveder le stelle.

E dire che mi ero ripromesso di non farlo più.
Dopotutto sembra che nemmeno io possa fidarmi di me stesso...