Enzo Lattuca risponde a TuttoCESENA

Dopo le risposte di Andrea Rossi pubblicate questa mattina alle 8:00 completiamo la serie con quelle fornite da Enzo Lattuca. 7 domande, 5 uguali e due personalizzate. Grazie ad entrambi i candidati!
06.06.2019 12:00 di Redazione TUTTOCesena   Vedi letture
Enzo Lattuca risponde a TuttoCESENA

1. Da quanto tifi Cesena e quale episodio ricordi meglio?

Tifo Cesena da quando avevo 10 anni, e insieme ai miei compagni di classe tifavamo per Salvetti, vero numero 10, bomber Comandini, Superbi... Uno dei miei migliori amici, Andrea, nipote di Rino Foschi, era il vero leader del nostro gruppo di giovani tifosi. 

Gli episodi che ricordo meglio e con più emozione sono le due ultime promozioni in serie A. Quella di Piacenza, con i caroselli, e quella di Latina (ricordo il viaggio in treno da Roma a Latina Scalo, la tensione della partita e l'emozione della vittoria festeggiata sul campo).

2. Chi è il tuo campione bianconero preferito

Piangerelli, perché essendo un ex alunno di mio padre da bambino mi illudevo di essere suo amico, e Antonioli per lo stile, la dedizione e la professionalità.

3. Cosa ne pensi di un controllo del Cesena calcio da parte del Comune?In che modo potrebbe essere gestito?

Non penso che il Comune abbia la competenza per entrare dentro il controllo di una società privata, e che per questo motivo possa fare ben poco per il controllo dei suoi bilanci. Questa funzione, come previsto dalla legge, deve essere esercitata dagli organi di controllo della FIGC come la Co.Vi.So.C. Di certo l'attenzione sarà massima perché ciò che è accaduto negli ultimi anni non si ripeta.

4. Metterai mano alla tribuna dell’Orogel Stadium-Dino Manuzzi durante i tuoi cinque anni di mandato?

Non credo, anche alla luce degli ultimi recenti interventi di riqualificazione di cui è stato oggetto lo stadio Dino Manuzzi, che nei prossimi cinque anni intervenire con soldi pubblici sulla tribuna possa rappresentare una priorità.

5. Cosa ne pensi del gesto dell’onorevole Morrone che ha regalato la maglia numero 10 del Cesena al ministro Salvini?

Capisco l'amarezza dei tifosi per questo gesto. Siamo in campagna elettorale, a pochi giorni dal voto, e provare a strumentalizzare il Cesena Calcio, che è patrimonio di tutti, è una scorrettezza. In questo senso, ho apprezzato la presa di distanze ufficiale della società. A Cesena c'è solo un capitano, e si chiama De Feudis.

6*. Il tuo predecessore è entrato quasi a gamba tesa sul fallimento del Cesena per dare il via al nuovo progetto. Ritieni che abbia senso, in situazioni di emergenza, che il Comune si interessi con così grande clamore di un’azienda privata?

Io credo che Paolo Lucchi abbia, con grande prontezza, consentito la ripartenza di una nuova società garantendo l'interesse principale dei cesenati, ovvero la continuità sportiva. In poche settimane, grazie all'impegno dei nuovi soci, si è garantito ai 10.000 cesenati abbonati e a tutta la città di non perdere un anno di calcio. Dagli elementi che sono emersi, il fallimento dell'A.C. Cesena è dipeso da "scelte" digestione che nulla hanno a che fare con l'azione dell'Amministrazione comunale.

7*. Nonostante lavorassi a Roma, spesso sei venuto allo stadio… Però sei anche tifoso della Juve: come hai conciliato la rinascita del Cesena con la sconfitta in Champions?

Spero che il Cesena torni il più presto possibile in serie A, e non avrei dubbi a preferire una salvezza del Cesena a uno scudetto della Juve. Quanto alla Champions, prima o poi arriverà...