Tre giornate a Kupisz, ma è colpa del Broccolo d'Oro!

La sanzione all’esterno bianconero comminata su segnalazione del quarto ufficiale, giacchetta nera in Lega Pro. Il Cesena farà ricorso
 di Gian Piero Travini  articolo letto 3860 volte
Eduart Pashuku (a sinistra)
Eduart Pashuku (a sinistra)

Tre giornate a Tomasz Kupisz e una a Daniele Cacìa: questi gli effetti nefasti della direzione di gara a tratti farsesca della quaterna arbitrale durante Frosinone-Cesena.

L’esterno bianconero salterà tre gare “per avere, al 33' del primo tempo, con il pallone non a distanza di giuoco, colpito con una gomitata al volto un calciatore della squadra avversaria; infrazione rilevata dal Quarto Ufficiale” secondo il comunicato ufficiale della Lega. Il calciatore in questione sarebbe Beghetto. Dunque la responsabilità della decisione non va a Luigi Pillitteri di Palermo, nemico pubblico numero uno di questi giorni cesenati, ma al geometra Eduart Pashuku di Albano Laziale, premiato con il Broccolo d’Oro nel 2013, ancora ragazzino, come una delle speranze della sezione AIA tra i castelli romani. Probabilmente il geometra la prossima volta che segnala dalla distanza un fallo, prima dovrebbe consultare il teodolite.
Azz... imutale.
Di conseguenza niente prova tv per Beghetto: un motivo in più per fargli sentire tutto il calore di Romagna quando verrà a trovare i bianconeri nel girone di ritorno.

Cacìa invece salterà la gara interna col Pescara “per avere, al 32° del secondo tempo, alzandosi dalla panchina, contestato una decisione arbitrale assumendo un atteggiamento irrispettoso nei confronti di un Assistente”.

Due spunti riflessione.
Il primo è che nel 2017 “giuoco” o sei a teatro per una nota commedia di Pirandello o anche no: il tempo dei galantuomini è finito più o meno dalla Bosman.
Il secondo: è davvero accettabile che un direttore di gara di Lega Pro - Pashuku - possa condizionare il risultato di una gara di serie B?

Giorgio Lugaresi tramite i social preannuncia di voler ricorrere.