Ricciardo: “Domenica non ci sono. Rinnovo? Se ne riparla nel 2019”

A tu per tu con il bomber bianconero: “Ho ricevuto offerte importanti, ma voglio restare qui. In D ci sono troppi arbitri scarsi che non tutelano gli attaccanti. Tranquilli, in C ci andiamo noi... ”
19.11.2018 19:00 di Flavio Bertozzi  articolo letto 2953 volte
Giovanni Ricciardo
© foto di DiLeonforte/TuttoCesena.it
Giovanni Ricciardo

Innamorato pazzo. Della vita. Della musica. Del Cesena. Soprattutto del Cesena. Signori, ecco a voi Giovanni Ricciardo. “Non è facile digerire questo brutto ko maturato a Pineto – ci racconta il bomber bianconero –: ma io resto convinto che in C ci andiamo noi... ”.

Ricciardo, ci dica subito quando potremo rivederla in azione.
“Sto sempre meglio, ma risolvere una frattura alla testa del perone non è una cosa così semplice. In cuor mio ho sempre una piccolissima speranza di poter riuscire ad andare in panchina domenica col Campobasso. Mi rendo conto però che il mio, più che un obiettivo, è un sogno. Non ho ancora ricominciato a correre, lo farò solo nelle prossime ore. Il tempo comincia a stringere. Mi sa che mi rivedrete in campo soltanto il 2 dicembre, a Montegiorgio”

Lei si è fatto male quando stava andando tutto a gonfie vele.
“Ero già a quota 8 gol segnati, fisicamente stavo divinamente. Poi, però, è arrivato quel maledetto infortunio che mi ha spedito ai box. La rabbia per questo stop è ancora tanta, perché se mi sono fatto male contro la Recanatese la colpa è anche dell’arbitro: quel giorno è stato lui, con la sua direzione di gara troppo tollerante, che ha 'permesso' quel brutto fallo ai miei danni! In D sono troppi i fischietti di basso livello che usano poco i cartellini, che non tutelano gli attaccanti. In questo start di stagione ho preso troppe botte... ”

Prima del suo stop, ad un certo punto, si era parlato pure di una suo addio al Cesena.
“Ho ricevuto almeno un paio di offerte importanti – Avellino e Como –, ma io ho subito detto a chiare lettere al mio entourage che volevo rimanere a tutti i costi a Cesena: con questa piazza si è creato subito un feeling spettacolare, qui mi sento come a casa. Vorrei rimanere qui a lungo. Ed è per questo che spero di poter strappare presto un rinnovo. Ora devo pensare al mio rientro, a chiudere nel miglior modo possibile l’anno. Del prolungamento di contratto oltre il 30 giugno ne riparleremo magari ad inizio 2019... ”

Dobbiamo poi parlare del brutto ko rimediato dal Cesena a Pineto.
“In Abruzzo siamo partiti col piede giusto. Poi però, una volta in superiorità numerica, ci siamo fatti travolgere dall’ansia di vincere: in più frangenti siamo stati poco lucidi, sicuramente le diverse assenze si sono fatte sentire. Per una squadra come la nostra che vuole vincere il campionato non è facile digerire un ko del genere. Adesso, però, dobbiamo guardare solo avanti. E rimanere uniti. Il Matelica fa sempre più paura, cinque punti iniziano ad essere tanti. Io però sono sicuro che alla fine riusciremo ad andare in C, con Angelini in panca. Certo, in futuro dovremo essere più reattivi, più cattivi, più coraggiosi”

Sappiamo ancora troppo poco di lei: cosa fa Ricciardo nel tempo libero?
“Suono la chitarra acustica, almeno un’oretta al giorno: i miei cavalli di battaglia sono i pezzi di Vasco, di Ligabue, di Jovanotti, di Battisti. Mi piace poi vedere in tv qualche film d’azione, qualche commedia. Sono un tifoso dell’Inter ma, a differenza di tanti altri calciatori, io il calcio seduto sul divano lo guardo poco. Visto che sono un tipo che non ingrassa, il mio passatempo preferito è…mangiare. Tra l’altro ci sono due miei vicini di casa, per giunta supertifosi del Cesena, che mi hanno ‘adottato’ e che, ogni tanto, mi invitano a casa loro a degustare qualche specialità romagnola. Ho un debole per i cappelletti al ragù... ”