Pelliccioni e quel ‘famoso’ fioretto promozione non (ancora) rispettato…

Lo scorso 9 settembre, davanti ai nostri microfoni, il Direttore tuonò: “Se andiamo in C vado a piedi da San Marino al Manuzzi!”. E a due mesi e mezzo dalla promozione….
17.07.2019 10:41 di Flavio Bertozzi   Vedi letture
© foto di Matteo Bursi
Pelliccioni e quel ‘famoso’ fioretto promozione non (ancora) rispettato…

Nove settembre duemiladiciotto. Una vita fa, o quasi. Filippo Inzaghi era ancora convinto di poter portare in salvo il suo (già boccheggiante) Bologna. Rino Foschi sognava ancora di traghettare in A senza problemi il suo (sanissimo, ehm ehm...) Palermo. Nicola Capellini non sapeva ancora indicare sulla cartina geografica quel ridente paesino 'chiamato' Matelica. L'annoiatissimo (anzi, smaronatissimo) Federico Agliardi era ancora disoccupato. Lorenzo Sarini non aveva ancora sbagliato un'uscita. Beppe Angelini non aveva ancora conosciuto gli haters e i gufi bianconeri.

L’APPUNTAMENTO - E poi c’era lui, Alfio Pelliccioni. Che, proprio davanti ai microfoni di TuttoCESENA, dichiarava apertamente: “Se vinciamo il campionato vado a piedi dalla mia casa di San Marino fino al Manuzzi. Anche a costo di metterci una settimana intera. Ve lo giuro, lo faccio…”. Bene, sono passati ormai quasi due mesi e mezzo dalla ratifica della promozione in serie C dei bianconeri. Ma questo fioretto promozione, ‘ripreso’ (più volte) da tutti i mass media che seguono il Cesena, non è stato ancora rispettato.

L’ALLENAMENTO - Non è passata inosservata, questa gravissima dimenticanza del Direttore. E, risollecitato nelle ultime ore in merito allo ‘spinoso’ argomento, Pelliccioni si è preso un (nuovo) impegno preciso. “Per una serie di motivi non ho ancora potuto rispettare il fioretto - ci ha rivelato l'uomo-mercato del Cavalluccio - ma vi assicuro che entro lo start del prossimo campionato rispetterò la promessa fatta. Fatemi prima finire di allestire la rosa del Cesena. Datemi qualche giorno per allenarmi (ci sarebbe da smaltire anche qualche chiletto di troppo, ndr). E poi…mi metto in marcia verso il Manuzzi. Sperando di non beccare una giornata troppo calda…”.

L’AVVERTIMENTO - Dunque...non ci resta che aspettare fiduciosi. Consapevoli però che, questa volta, il buon Pelliccioni non potrà più bluffare. Non rispettare i fioretti promozione, lo sanno tutti, porta infatti male. Malissimo. Uomo (anzi, direttore sportivo) avvisato, mezzo salvato.