Patrignani: “Società sanissima”. Ed intanto parte già il toto-allenatore…

Festa grande per il Cesena in C. Angelini: “Che fatica!”. Biondini: “Meglio di così non potevo chiudere”. De Feudis: “Ma quale girone facile?!”. E per la panca spunta pure Scienza…
06.05.2019 16:30 di Flavio Bertozzi   Vedi letture
Patrignani: “Società sanissima”. Ed intanto parte già il toto-allenatore…

Cesena in C, dunque. Tempo di celebrazioni. Di applausi. Di ringraziamenti. Di premiazioni ufficiali. Di cellulari intasati. Ma anche di addii. Di improvvise salite sul...carro dei vincitori. Di dubbi. Di illazioni. In attesa di capire chi guiderà il Cavalluccio in terza serie (pare difficile una conferma di Angelini; complicato un ritorno di Castori e Bisoli; sul fronte novità piacciono Sannino, Marcolini, Calori e soprattutto Scienza), in attesa di sapere chi sarà il direttore sportivo nel 2019-2020 (Recchi in riva al Savio ha tanti estimatori ma si va verso un Pelliccioni-bis...), in attesa di capire quali saranno i giocatori confermati (in settimana è previsto un incontro per Ricciardo ed Alessandro; non rinnovare ad Agliardi, il Conte e Valeri sarebbe poi un delitto) godiamoci il...presente. La meritata festa dei big in bianco e nero. 

IL PATRON – Ci ha messo la faccia, Corrado Augusto Patrignani. Prima di tutti. Più di tutti. Arrivano dunque da lui le dichiarazioni post-trionfo più attese. “Ci abbiamo sempre creduto a questa promozione. Anche quando a fine novembre eravamo sprofondati a -7 dal Matelica, anche quando nelle ultime giornate avevamo visto assottigliarsi pesantemente il nostro margine sui marchigiani. La differenza, secondo me, l’ha fatta il nostro grande gruppo. Soprattutto dopo quel 'famoso' 1-1 col Montegiorgio. La società? E' sanissima, non abbiamo un euro di debito. Ora aspettiamo nuovi soci che vogliono bene al Cesena…”.

IL MISTER – Ha diviso pesantemente il popolo bianconero, il buon Giuseppe Angelini. Però, alla fine, l’ex trainer del Santarcangelo è riuscito a portare a termine la sua non certo facile missione. “E’ stata durissima, c’è stato da lottare sino alla fine, ma ce l’abbiamo fatta. I miei ragazzi, in questi mesi, sono stati a dir poco fantastici. Ma il merito di questa promozione è di tutti. Vincendo questo campionato mi sono tolto un gran peso. Vincere a Cesena ha un sapore davvero speciale...".

IL BOMBER – Giovanni Ricciardo, la scorsa estate, era sbarcato in Romagna sottovoce. Senza fare proclami. L’ariete siciliano ci ha messo una manciata di partite, però, per diventare uno degli idoli incontrastati della Mare. Venti i gol messi in saccoccia. “Faccio quasi fatica a trovare le parole giuste per descrivere la gioia che sto provando. A chi dedico questa promozione? Ai nostri straordinari tifosi. A questa gente che, per tutta la stagione, non ci ha mai fatto mancare il proprio sostegno. Grazie anche a tutti quelli che nelle ultime ore mi hanno scritto un messaggio di congratulazioni. Mi avete intasato il cellulare…”.

IL CAPITANO – Quinta promozione in carriera per il mitico Giuseppe De Feudis, dopo quella già arpionata nel 2004 con Castori e dopo quel tris ‘targato’ Bisoli (2009, 2010 e 2014). “Finalmente posso rilassarmi e gioire, era da nove mesi che pensavo a questa quinta promozione: inutile dirvi quanto sono contento per questo fantastico risultato che mi riempie il cuore di orgoglio. Sono stremato, ma felice. Siamo stati bravi a rimanere sempre sul pezzo. Girone F facile? Lasciamo perdere che è meglio…”.

IL TIFOSO – Ha ‘chiuso’ questa estenuante stagione su una gamba sola, il giocatore-tifoso Davide Biondini. Grinta, esperienza e cuore al servizio del suo amato Cavalluccio: bisognerebbe fargli subito un bel monumento in Piazza del Popolo, al Rosso di Montiano. “Meglio di così non potevo davvero chiudere la carriera, anche perché ho raccolto questo trionfo dove tutto è iniziato, tantissimi anni fa. A Cesena. In mezzo alla mia gente. Ai miei amici. A Giulianova, quando è finita la partita, ho provato un’emozione indescrivibile…”.

IL GUARDIANO – Con le sue parate, l’esperto Federico Agliardi, in questa lunga stagione ha più volte tenuto a galla il barcone bianconero. Soprattutto nei momenti bui del girone d’andata. “Io c’ero anche a Latina 2014, ma è inutile fare paragoni con quella promozione: vincere non è mai facile, nemmeno in serie D. Soprattutto se devi sprintare fino all’ultima curva con un avversario tosto come il Matelica. Ed ora godiamoci questa festa che andrà in scena fra poche ore in centro città…”.

IL TALENTO – Fra i grandi protagonisti di questa cavalcata romagnola c’è ovviamente anche lui, Danilo Alessandro. L’ex vicino di casa di Fabrizio Moro ed Ultimo, in questa stagione, ha segnato ben 18 preziosissimi gol. E regalato ai suoi compagni di squadra una vagonata di assist da favola. “La scorsa estate avevo scelto Cesena perché volevo regalarmi una stagione da ricordare: missione raggiunta in pieno! Un applauso ad Angelini, che ci ha portato in C. E' un anno che la gente lo critica...".