Patrignani: “Alessandro non era adatto a questo modulo. Sarao? Arriva… ”

A tu per tu col Presidente: “Modesto ha le idee chiare. Per il fioretto di Pelliccioni dovremo inventarci qualche cosa. Questa volta non abbiamo l’obbligo di vincere, ma il prossimo anno… ”
28.07.2019 12:00 di Flavio Bertozzi   Vedi letture
Patrignani: “Alessandro non era adatto a questo modulo. Sarao? Arriva… ”

Da Modesto ad Alessandro. Passando (anche) per Pelliccioni, Sarao e Ricciardo. Parla di tutto, il CAP Corrado Augusto Patrignani.

Presidente, il calcio di luglio è credibile come le trasmissioni di Barbara D’Urso. Eppure, questo Cesena, sta già regalando buone vibrazioni.
“Sta nascendo un buon Cesena, le sensazioni sono positive. Capiremo il nostro vero valore solo più avanti, però intanto ci stiamo godendo questo Cesena estremamente aggressivo. Mister Modesto ha le idee chiare e riesce a trasmetterle con facilità ai ragazzi che vanno in campo. Se il buongiorno si vede dal mattino…”.

Pelliccioni è riuscito a completare il 95% della rosa bianconera in una manciata di settimane. Mancano però ancora due pedine del puzzle. Una di queste è il ‘famoso’ Sarao…
“Ad Alfio faccio un bell’applauso: anche questa volta ha fatto un grandissimo lavoro. Sì, ormai il Cesena è al completo. Manca ancora un esterno di sinistra. E poi un’altra punta. A proposito della punta, ormai lo sapete tutti, Sarao resta la nostra prima scelta. Trattativa complicata, questa. Ma sono molto fiducioso. Lo aspetto in Romagna…”.

Ormai lo sanno anche i muri: il suo Cesena, la prossima stagione, partirà per un campionato tranquillo. A fari spenti. Anzi, spentissimi.
“La scorsa stagione, in serie D, dovevamo vincere ad ogni costo. Questa volta, invece, non abbiamo nessun obbligo. L’imperativo è quello di mantenere la categoria. Poi cercheremo anche di ‘preparare’ questa squadra in vista della stagione 2020-21. Ecco sì, fra un anno il Cesena partirà per vincere…”.

In attesa dello start del campionato si parte con un succoso antipasto: domenica prossima si va a Rimini per la Coppa Italia di C.
“Quello col Rimini è un derby accattivante, una sfida intrigante che attendiamo tutti con ansia. Questo, per noi, sarà il primo vero banco di prova stagionale, cercheremo di partire col piede giusto e di regalare subito una bella soddisfazione ai nostri tifosi”.

La sfida del Neri è già dietro l’angolo. Eppure c’è ancora grande incertezza sull’orario di questa partita.
“Noi del Cesena, e penso anche quelli del Rimini, vogliamo giocare alle 20.30 per permettere a più gente di venire allo stadio. La Prefettura, però, per motivi di ordine pubblico potrebbe costringerci a giocare nel tardo pomeriggio. Vediamo un po’…”.

Alessandro ha dunque firmato col Campobasso. Suvvia, ma nel vostro nuovo Cesena non c’era proprio un posticino per lui?
“Alessandro, la scorsa stagione, ha fatto grandi cose qui a Cesena. Il problema è che Danilo non è un giocatore adatto al modulo usato da Modesto. Alessandro ha tante qualità, ma non ha la velocità che ‘chiede’ il nostro mister. Ci tengo a precisare una cosa, una volta per tutte: Alessandro non è stato confermato a Cesena solo per motivi tecnici, i soldi non c’entrano. Idem per Ricciardo…”.

Pelliccioni ci ha confermato recentemente l’intenzione di rispettare il suo fioretto promozione. Dica la verità: non ha paura di perdere – ehm ehm – per strada il Direttore?
“No, questo no (risatona, ndr). Però sono consapevole che il percorso San Marino-Cesena, con il caldo d’agosto, non è proprio il massimo della vita. Un modo per far rispettare ad Alfio il suo fioretto in tutta sicurezza lo troveremo. I casi sono due: o lui fa la sua ‘passeggiata’ in una giornata fresca. Oppure spezzetta il tutto in più giorni. In tutti i casi, sul tragitto, dovremo organizzare dei punti di ristoro...”.

I dirigenti, gli allenatori e i giocatori, prima o poi, passano tutti. I tifosi, invece restano. Sempre e comunque. Soprattutto in riva al Savio.
“Verissimo. E, visto che ci siamo, fatemi fare un appello ai nostri straordinari sostenitori. Anche in questa stagione cercate di starci vicini, il più possibile. Siamo una squadra giovane, è vero. Ma anche terribilmente ambiziosa. Abbiamo bisogno di voi, del vostro calore, della vostra passione. E pure dei vostri…abbonamenti. I tifosi non sono solo il nostro 12esimo uomo in campo. Ma anche il nostro 12esimo uomo nel…portafoglio”.