Parola di Pelliccioni: “I gufi di cui parla Angelini? Sono gli haters…”

A tu per tu con il Direttore: “Gli errori arbitrali, a fine stagione, si compensano sempre. Non possiamo ancora festeggiare, giovedì con il San Nicolò Notaresco sarà durissima...”
15.04.2019 19:52 di Flavio Bertozzi   Vedi letture
© foto di Matteo Bursi
Parola di Pelliccioni: “I gufi di cui parla Angelini? Sono gli haters…”

La pesante vittoria arpionata (con l’aiutino) a Vasto. La prossima (complicata) sfida con il San Nicolò Notaresco. Quella (pazza) voglia che comincia per C. La (chiacchieratissima) squalifica di Ricciardo. Parla di questo, l’inossidabile Alfio Pelliccioni. E di molto altro ancora.

Direttore, domenica pomeriggio a Vasto avete raccolto una vittoria che vale una stagione intera. O no? “Questo 2-1 esterno vale tanto. Tantissimo. Anche perché, complice il ko rimediato dal Matelica a Recanati, adesso siamo a +5. Però io non posso sentirmi ancora in C, ci mancherebbe altro. Mancano ancora tre giornate. E giovedì ci aspetta una trasferta terribile. Un’altra battaglia. Il San Nicolò Notaresco è un avversario da prendere con le molle. In campo dovremo mettere la stessa grinta, la stessa carica e lo stesso cuore che abbiamo sfoderato domenica nella ripresa”.

Quest’ultima vittoria è arrivata grazie (anche) all’aiutino. Qualche tifoso della Vastese, a fine gara, vi ha dato anche degli…juventini. “Io, se ci avete fatto caso, non parlo mai degli arbitri. Anche quando sono sicuro di avere subito delle ingiustizie colossali. E sapete perché, da sempre, amo tenere questa condotta? Perché nel calcio, prima o poi, si compensa tutto. O quasi tutto. A Vasto, è vero, l’arbitro è stato consigliato male dal suo assistente e così ci ha concesso un rigore che non c'era. Però, a Campobasso, sempre un guardalinee ci aveva clamorosamente negato un gol a dir poco sacrosanto…”.

A fine gara, un accaldato Angelini, ha detto che il suo Cesena ha vinto a Vasto contro tutto e contro tutti. Gufi compresi. Domandone: chi sono questi 'famosi' gufi. “I gufi sono quelli che da inizio stagione stanno criticando con cattiveria Angelini, indipendentemente da quello che succede in campo. Il suo sfogo, che per me è più che comprensibile, secondo me non era rivolto ai tifosi nel suo complesso o a certi giornalisti. Ma ai cosiddetti haters, ai leoni da tastiera, a coloro che sui social vomitano quotidianamente critiche nei suoi confronti. E, diciamola tutta, anche nei miei confronti. Anche il sottoscritto, mi dicono, è....gettonatissimo. Mi accusano di aver scelto Angelini stesso. O di aver portato a Cesena De Angelis pur consapevole dei problemi fisici di Ciro. Vabbè dai…”.

A proposito di De Angelis. Con l’ex Monopoli in panne, la maxi-squalifica beccata da Ricciardo ha fatto parlare tantissimo. Pure troppo. “Ricciardo, oltre che essere un grande attaccante, è una persona straordinaria. Giovanni è il primo ad essere mortificato per quello che è successo a Campobasso. Però bisogna finirla qui. Il ragazzo sta pagando la sua ingenuità con tre turni di squalifica e con la classica multa inflitta dalla società. Noi tutti non vediamo l’ora di rivederlo in campo, di rivederlo in gol. Magari già con il Castelfidardo”.

Per l’ultima gara interna, come noto, gli abbonamenti non saranno validi. Diversi tifosi sono sul piede di guerra per i prezzi. Col Castelfidardo ha forse paura di vedere un Manuzzi con poca gente? “E perché mai dovrei avere paura di questa cosa? Io, invece, quella domenica spererei di vedere allo stadio più gente del solito. Forse sarà proprio col Castelfidardo che ci giocheremo la promozione (ma il pass per la serie C potrebbe essere staccato già giovedì prossimo, ndr). Io mi auguro che la voglia di Cesena, la nostra e la vostra voglia di C, possa prevalere su tutto”.