LA LAVAGNA - Niente bilanci, ma questo Cesena ha già fatto vedere tanto

 di Bruno Rosati  articolo letto 2019 volte
© foto di DiLeonforte/TuttoCesena.it
LA LAVAGNA - Niente bilanci, ma questo Cesena ha già fatto vedere tanto

Unica squadra dell’attuale serie B a non aver ancora fatto gol. Solo questo potrebbe già bastare come sintesi ma c’è dell’altro. Prima sconfitta contro la Ternana dall’ormai lontano gennaio 2005. Oppure solo un tiro in porta nell’arco di tre gare giocate. Il resto è contorno: da Moncini volenteroso nel primo tempo ed evanescente nei secondi quarantacinque minuti a Fulignati tutt’altro che in perfetta sintonia con la difesa che deve guidare, passando da Laribi e Cacia in ritardo di condizione.

Chi vuole trovare attenuanti è libero di farlo e non deve neppure impegnarsi tanto con la fantasia: “il campionato è molto lungo”, “quando rientreranno gli indisponibili”, “quando gli ultimi arrivati si integreranno con i compagni”. Solite frasi, sempre propinabili quando le circostanze lo richiedono. Tre partite sono troppo poco su cui basarsi per fare un bilancio? Ammissibile. Chi dirà che il Cesena, nelle prime tre uscite, ha fatto vedere poco commetterà tuttavia un errore. Il Cesena ha fatto vedere tanto, tanto male e c’è qualcosa di più impietoso del solo punto in classifica racimolato. È l’apparente incapacità di trovare una via d’uscita da quella che già si è resa una situazione complicata.

Nell’azione del gol della Ternana è inspiegabile come a tutti i giocatori in divisa rossoverde non venga fatta la minima pressione dalla metà campo sin dentro l’area dove Angiulli mette in rete la palla servita da Defendi. Al contrario delle partite precedenti, questa volta il Cesena sembra poter spingere di più sulle fasce, con Eguelfi in maggior spolvero e Fazzi che fa meglio rispetto a quanto fatto vedere da Kupisz. D’altra parte, nel mezzo si è in balia dei padroni di casa mentre in avanti si fa sempre la solita insormontabile fatica. Malgrado il gol, nel primo tempo sembrano esserci i presupposti per riuscire a combinare qualcosa di più dei centottanta minuti antecedenti, se non altro per il tiro di Moncini e la traversa di Gliozzi. Il secondo tempo invece si allinea in tutto e per tutto alle prime due giornate.

Cinque anni fa, i giocatori guidati da Nicola Campedelli, impreparati alla serie B quanto l’esercito italiano nella campagna di Russia durante la seconda guerra mondiale, ottennero tre sconfitte consecutive all’inizio del campionato contro Sassuolo, Vicenza e Novara ma riuscirono a segnare almeno due reti (entrambe di Mattia Graffiedi). Possibile che i bianconeri di oggi non riescano a fare altrettanto? Gli avversari sin’ora affrontati erano del tutto alla portata. Il Bari, sempre pronosticato tra i favoriti ai nastri di partenza, dopo aver messo a segno tre reti contro il Cesena è incappato in due sconfitte che subito l’hanno ridimensionato ed ora è lì, appena due punti avanti a noi. Eppure, per quel che si era visto sul campo del San Nicola, la distanza fra le due squadre era parsa siderale.

La Ternana, in maniera analoga al Bari, ha acciuffato quella che per ora è la sua unica vittoria in campionato contro il Cesena ed ogni avversario incontrato, compreso il Venezia, ha dimostrato di avere qualcosa in più. Alla prossima c’è l’Avellino che arriverà in Romagna con un ruolino di marcia che vede otto reti già realizzate. Cosa dobbiamo aspettarci? Basterà il rientro di Jallow a scuotere tutti dal torpore generale?

La sfida contro la Ternana dello scorso marzo è stata la partita che ha cambiato le sorti dello scorso campionato del Cesena. Di lì si è preso il via verso una salvezza che fino ad allora era stata troppo in discussione per quello che dovrebbe essere il percorso di una squadra che crede nei propri mezzi. L’auspicio è che la prestazione di oggi al Liberati non dia il via ad un percorso inverso e che si possa uscire il prima possibile da queste sabbie mobili.