LA LAVAGNA - Nel bene e nel male, il Cesena sarà questo fino alla fine

07.03.2018 12:00 di Bruno Rosati  articolo letto 807 volte
© foto di DiLeonforte/TuttoCesena.it
LA LAVAGNA - Nel bene e nel male, il Cesena sarà questo fino alla fine

Per la seconda volta in stagione, a seguito di una vittoria in trasferta, il Cesena pareggia in casa per 2 a 2 contro una formazione piemontese, venendo rimontato. Se contro il Novara la partita fu caratterizzata da un paio di episodi a discapito del Cavalluccio, contro la Pro Vercelli i demeriti sono tutti appannaggio dei romagnoli.

Questa è la terza partita che il Cesena pareggia dopo essere stato in vantaggio di 2 gol. La quarta in cui si fa rimontare 2 reti, considerando anche la vittoria contro la Ternana. È invece l’ottava partita che il Cesena non vince dopo essersi portato avanti nel punteggio.

Sono 8 i tiri nello specchio della porta da parte dei padroni di casa, solo 2 quelli dei vercellesi. Non si tratta di sfortuna. Questa è una colpa che pesa come un macigno, un peccato difficile da espiare.

Dopo aver fatto bottino pieno a La Spezia, il Cesena arrivava a questa partita nella miglior condizione mentale possibile. L’inizio è infatti stato incoraggiante: la Pro ci mette la sua complicità ma i bianconeri ogni volta che recuperano palla ripartono con almeno cinque uomini ad accompagnar l’azione. Di Noia segna di testa a seguito di un ottimo schema su calcio d’angolo. Kupisz converge in rete il tiro di Jallow, innescato da un buon contropiede di Dalmonte. C’è aggressività, c’è compattezza e poi c’è il secondo tempo.

Nella ripresa il Cesena si presenta in campo con un atteggiamento accorto, attende ma non riparte più. Così arriva immancabilmente la prima rete avversaria e di lì a poco arriva il pari.

L’atteggiamento del Cesena mostrato oggi è tutt’altro che quello di chi vuol difendersi. In entrambe le reti ospiti, nessun bianconero si assume il rischio di provare ad arrivare primo sul pallone e il giocatore della Pro colpisce indisturbato. Nella prima, addirittura, Reginaldo riesce a rimettere in mezzo il pallone dopo essere scivolato ed averne perso il controllo. E nessuno va ad ostacolarlo. Conta poco quanto la squadra sia corta, quanto arretri a ridosso della tua area se poi non c’è qualcuno a prendersi la briga di provare a fare un contrasto.

“Che cosa farai quando le cose andranno storte? / Che cosa farai quando tutto crollerà? / Che cosa farai quando l'amore ti brucerà? / Che cosa farai quando le fiamme si alzeranno? / Chi verrà e cambierà il flusso delle cose? / Cosa bisogna fare per far sopravvivere un sogno? Chi ha il tocco per calmare la tempesta interiore? / Chi ti salverà?” Sono domande che si pongono i tifosi nel vedere una squadra così spesso in balia degli avversari. Sono domande che si pongono i Simple Minds nella loro “Alive and Kicking” che si traduce come “Vivo e vegeto”. Il Cesena oggi è vivo e vegeto?

Sarà così fino alla fine. Magari il Cesena si salverà o magari no. Non c’è dato sapere cosa accadrà, non abbiamo un pendolino o una sfera di cristallo. Il Cesena però sarà questo fino alla fine. Continuerà a reiterare gli stessi sbagli e a cadere nelle proprie fragilità. Al momento non c’è alcuno spiraglio per poter pensare diversamente.