LA LAVAGNA - Difendersi a oltranza non è il male assoluto, però ...

11.02.2018 12:00 di Bruno Rosati  articolo letto 1200 volte
© foto di DiLeonforte/TuttoCesena.it
LA LAVAGNA - Difendersi a oltranza non è il male assoluto, però ...

Nelle ultime due partite il Cesena meritava di ottenere un solo punto. Ne ha raccolti 4, principalmente per errori degli avversari. Ciò è quanto di buono c’è da cogliere da queste giornate. L’impressione generale è che per raggiungere il prima possibile la salvezza occorra un cambio di passo e di piglio: i bianconeri sono apparso troppo remissivi nel secondo tempo contro la Ternana e per tutti i novanta minuti ad Avellino.

Contro la squadra guidata da Novellino, i bianconeri hanno tirato nello specchio della porta per sole 3 volte, di cui 2 oltre al novantesimo (e con i padroni di casa in vantaggio). Gli avversari invece sono arrivati a concludere ben 16 volte, pur trovando il gol solo su calcio di rigore. A Venezia, il Cesena era sceso in campo con un atteggiamento troppo attendista. Lo stesso atteggiamento ha messo a rischio la vittoria contro la Ternana nel secondo tempo. In Irpinia ci si aspettava un Cavalluccio che mantenesse una condotta in controtendenza rispetto alle dispute precedenti. Questo atteggiamento è stato invece oltremodo accentuato.

Difendersi a oltranza non è il male assoluto. Lo diventa se gli uomini a disposizione non sono predisposti ad alzare barricate in maniera efficace. Lo diventa se ciò limita il potenziale offensivo della squadra. E i numeri dicono questo: il Cesena conferma di avere una delle difese peggiori del campionato ed il quarto miglior attacco del torneo (alla pari del Cittadella, prossimo avversario).

I demeriti dell’Avellino stanno nel non essere riusciti a far prevalere la propria superiorità in campo, trovando la rete solo su penalty (ineccepibile). Tra andata e ritorno i lupi hanno potuto usufruire di ben tre tiri dagli undici metri contro i romagnoli. Tre tiratori differenti (Ardemagni, Castaldo e Moretti), due realizzati e uno neutralizzato. Tre sono anche i gol di Daniele Cacìa contro i campani, gli unici finora della sua esperienza cesenate. Il bomber calabrese è qui anche per questo: ci si affida a lui per raddrizzare partite nate storte e rimaste tali sino all’ultimo. Speriamo che questa rete gli permetta di guadagnare fiducia e più spazio nelle rotazioni fra le punte.

I prossimi turni saranno cruciali, presentando alcuni scontri diretti che nel girone d’andata hanno visto il Cesena uscire malamente sconfitto. Prima però arriverà al Manuzzi il Cittadella, squadra che realizza più punti di tutti in trasferta. Sarà fondamentale non sbagliare contro i veneti per arrivare al meglio contro le dirette concorrenti.