LA LAVAGNA - Ciano fa sbocciare il Cesena

 di Bruno Rosati  articolo letto 1248 volte
© foto di DiLeonforte/TuttoCesena.it
LA LAVAGNA - Ciano fa sbocciare il Cesena

La calciocianamide è un fertilizzante molto efficacie sui terreni umidi che migliora particolarmente il livello qualitativo delle produzioni agricole. La calciocianamide che può rendere questo Cesena produttivo, rigoglioso e far sì che raggiunga la tanto agognata salvezza è Camillo Ciano, l’unico vero elemento in grado di cambiare completamente il volto della squadra che scende in campo, sempre costantemente impaurita e in affanno. Ciano è il giocatore che riesce a fare del calcio vero e proprio, che sa muovere il pallone e disegnare traiettorie pulite e precise, a tutto campo, con i suoi tiri e passaggi. Ovviamente il tutto dev’essere corroborato dalla tenuta atletica, dall’agonismo e dalla voglia di non soccombere di fronte all’avversario di turno. Ma questi sono compiti a cui devono ottemperare gli altri compagni. Ciano no, a lui si chiede di illuminare la scena, sempre, anche in serate piovigginose (come di consuetudine a Pasquetta). Se a Pisa c’era stato qualche timido squillo da parte sua, il minuto 53 è quello in cui avviene il suo risveglio dal torpore e dal sonno in cui era inspiegabilmente sprofondato dopo la splendida punizione contro il Bari, a metà febbraio. Dopo la rete messa a segno, ecco di nuovo un Ciano che manda in crisi la difesa degli ospiti e che riesce a liberare i suoi compagni di squadra con passaggi brillanti, che solo uno ricco di acume quanto lui può arrivare ad intuire.

Il prima e il dopo di questo Cesena-Spezia hanno ben poco da raccontare. I liguri si presentano in Romagna come una delle squadre più in forma di tutta la serie B in questo periodo, dopo le due vittorie consecutive contro avversari quotati come Verona e Bari. Sanno bene che il Cesena ha bisogno di punti quindi la loro idea di partita è quella di attendere uno sbaglio dei padroni di casa. Ormai tutte le squadre che giocano contro il Cesena se lo aspettano: è quello a cui il Cesena ci ha abituato ed è quello che il Cesena stesso teme di più, dato che sin dall’inizio del campionato si è rivelato essere vittima delle proprie paure e incapace di esprimere quelle qualità che sulla carta dovrebbe avere. Certo, in questa maniera gli spezzini sembrano avvoltoi, più che aquilotti.

“Gli avvoltoi volan su di noi però prima o poi sbagliano”. Al termine di un primo tempo del tutto noioso e senza occasioni rilevanti da ambo le parti, Camplone decide di mischiare un po’ le carte a sua disposizione e pesca dal mazzo un Laribi decisamente pimpante al posto di uno Schiavone al di sotto delle sue ultime uscite. Nella seconda frazione di gioco il Cesena parte subito al massimo e Chichizola è bravo a chiudere su Garritano, non molto lesto nel provare il tiro. Pochi minuti dopo succede qualcosa di piuttosto inusuale per i bianconeri: viene fischiato un rigore a loro favore (ventitré giornate dopo il precedente). Il fallo di mano di Migliore è troppo evidente per essere ignorato, quindi l’arbitro indica il dischetto. Curiosamente, l’ultimo rigore calciato al Manuzzi dal Cesena vedeva gli stessi due protagonisti, Ciano a battere e Chichizola in porta (nella sfida persa ai play-off al termine della scorsa stagione), sempre sotto la curva Mare. Si profila quindi una sfida nella sfida, una battaglia di nervi e strategia. L’attaccante di Marcianise decide di calciare nell’angolo opposto rispetto a quello in cui aveva calciato nella gara dei play-off, il portiere argentino capisce le sue intenzioni e si tuffa dal lato giusto ma il tiro è ben angolato e si infila in rete. Ora lo Spezia è nervoso e la riprova di ciò è l’espulsione di Sciaudone, pochi minuti più tardi. Di lì in avanti la partita prosegue sino alla fine senza particolari sussulti o colpi di scena.

Il Cesena arriva a quarantadue punti in classifica e forse inizia a vedere il traguardo dei cinquanta, cifra con cui si identifica l’ipotetica salvezza. Potrebbero non bastare. In questo campionato così equilibrato, negli ultimi due mesi le squadre che si trovano sul fondo della classifica hanno iniziato a macinare punti mentre quelle che si trovano davanti si sono un po’ adagiate, tant’è che oggi non si è più certi che a fine stagione si disputino i play-off, visto il vantaggio considerevole della terza sulla quarta. Bisognerà vedere se questo trend proseguirà oppure se le formazioni più elevate in graduatoria riprenderanno a viaggiare con un’alta media punti per far sì che si giochino gli spareggi per la serie A.

Il finale è quindi tutto da decifrare ma questo Cesena, che per la prima volta ha colto due vittorie consecutive e che in queste due partite è riuscito a mantenere la propria porta inviolata, sembra essere pronto a giocarsi tutte le proprie chances per mantenere la categoria.