Gironi nazionali in C? No grazie! Il Cesena vuole tutti i derby…

Lunga vita al ‘criterio geografico’, alle sfide di campanile giocate (quasi) sotto casa, alle trasferte che non ti svuotano il portafoglio. Eppure c’è chi non è d’accordo con questa tesi…
25.06.2019 17:00 di Flavio Bertozzi   Vedi letture
Gironi nazionali in C? No grazie! Il Cesena vuole tutti i derby…

È (ancora) l’estate del tormentone ‘targato’ Giusy Ferreri. Delle vacanze mordi e fuggi. Delle code in A14. Dei cornetti (sigh…) vegani. Dei tradimenti farlocchi di Temptation Island. Delle strane alleanze politiche. Delle calienti fotografie postate da Wanda Nara. Dei soliti processi in casa Ferrari. Dei sogni di gloria degli interisti. Delle bestemmie dei milanisti. Delle incazzature dei romanisti. Delle ‘bombette’ di mercato. Delle società che non riescono ad iscriversi ai campionati. Delle patacate vomitate (quasi) quotidianamente sui quotidiani sportivi da certi presidenti di A. Di B. E pure di C.

IN SOFFITTA - Ecco, fatemi porre un attimo l’accento su quanto ha dichiarato nelle ultime ore al Corriere dello Sport il presidente del Renate, club lombardo di terza serie. “Per rendere la serie C ancora più bella ed avvincente bisognerebbe varare tre gironi nazionali. E mettere in soffitta il vecchio ‘criterio geografico’. Serve un cambio deciso di mentalità: se si cambia ci saranno immediatamente vantaggi per tutti: società, sponsor, televisioni…”: eccola, la strana proposta lanciata da Luigi Spreafico. Proposta che, secondi alcuni rumors, sarebbe sponsorizzata anche da altri patron di Lega Pro.

UNA BOIATA - No dai, per piacere. Vantaggi per tutti? Chiedetelo a un tifoso qualsiasi che prende 1200 euro al mese se preferisce andare (in massa) in trasferta a 30 chilometri da casa oppure (in quattro gatti) in un posto sperduto dello Stivale distante magari dodici ore di macchina. E del grande fascino dei derby ne vogliamo parlare? E dei costi aggiuntivi che le (già boccheggianti) società di C dovrebbero sostenere per sobbarcarsi infiniti viaggi in culo ai lupi? No signori, mi dispiace: questa proposta è una boiata pazzesca. Punto. E a capo.

PURE OLBIA – Già la scorsa stagione in D, i ‘poveri’ tifosi del Cesena, hanno dovuto rinunciare alla comoda gita di… Classe. E sorbirsi la lunga trasferta di Campobasso. Ora basta, però. I viaggi a Monopoli, a Cava dei Terreni, a Olbia, a Catania  o a Bari non interessano a nessuno. Almeno in… Romagna. In Romagna, anche chi non vota Salvini, vuole il ‘solito’ girone B. Vuole il Nord-Est. Vuole il Centro. Vuole (ed avrà, state tranquilli…) i derby col Rimini, col Ravenna, con l’Imolese, con il Carpi, con il (probabilmente ripescato) Modena. E poi, quel viaggetto a Salò, in casa della Feralpi, sul lago di Garda, a due passi da Sirmione, sta già strizzando l’occhio a parecchie mogli (o fidanzate) di tifosi bianconeri…