Castori: “Ci salveremo”

Il mister e il suo ritorno
 di Gian Piero Travini  articolo letto 4372 volte
Castori: “Ci salveremo”

Sala stampa gremita. Mani che si stringono. Ritorni.
Come se fosse successo tutto. Come se non fosse successo niente.
Fabrizio Castori tra il presidente Giorgio Lugaresi e Rino Foschi.
Ancora una volta.

Il presidente Lugaresi: “Fabrizio Castori è l’allenatore giusto per il nostro Cesena. I risultati sportivi non ci hanno soddisfatto e sappiamo che questa scelta è amara, ma necessaria: dobbiamo iniziare un percorso nuovo e scontiamo la scelta di aver fatto un contratto biennale a Drago. Ha cambiato posto in continuazione sul divano quando gli parlavo: a un certo punto si è seduto sul bracciolo e lì mia moglie ha detto qualcosa... anche perché se ci si siede lì ci si ribalta”.

Il diesse Foschi: “Castori lo conosciamo molto bene, lo riprendiamo da dove eravamo rimasti. Un’esperienza positivissima a Carpi per lui, poche parole per mettersi d’accordo: da Parma, dove l'ho sentito al telefono, a casa mia, lui che veniva su da Tolentino. Poi da casa mia a casa del presidente, dove abbiamo consumato il matrimonio. Con Camplone è mancata un po’ di autostima reciproca, ma parliamo di un allenatore molto bravo che si è perso”.

E infine il mister, ritornato, all’avvento della sua terza avventura in bianconero: “Ricominciamo dai problemi del Cesena, una piazza incredibile che ho sempre portato ad esempio e mi è sempre stata nel cuore: tornare è di grande soddisfazione. Non sono spaventato dall’impegno”.
“Mi ritengo un sacchiano - continua il tecnico -: quando si va male si ricomincia dalla difesa e dall’equilibrio. Io dico che sono aggressivo, compatto, è stata la mia forza e non posso cambiare adesso, a prescindere dalla squadra: quello che si modifica è il modulo, non l’atteggiamento. E non voglio fare paragoni con il tecnico precedente: oggi ho fatto due ore e diciotto minuti di lavoro, mi è servito per conoscerli e a loro per conoscere me. Sono convinto che con questo percorso che stiamo imboccando ci salveremo... non ho parlato molto, perché nel calcio le parole lasciano il tempo che trovano”.
Qualche considerazione sullo staff: “A Carpi sono andato da solo e mi sono trovato molto bene con il loro staff: un matrimonio molto proficuo, sia per loro che per me... la loro mentalità è quella di lavorare sul materiale grezzo e migliorarlo, che era poi la forza del Cesena. Ho composto lo staff proprio per lavorare in questo modo a Cesena, con Riccardo Bocchini e con gli altri”.
Predicati offensivi: “La squadra deve mettersi al servizio di Jallow per allungare e dargli campo: è un po’ il ragionamento fatto con Mbakogu e Lasagna. Sfruttare gli esterni tecnici come Dalmonte, giocare al calcio... il mio credo, insomma”.