Carissima serie D, non mi mancherai per niente. Anzi no…

Brutto mondo, quello dei dilettanti. Per tanti motivi. Però è anche vero che siamo reduci da un campionato (anche) pieno di ‘chicche’ da urlo. E nel 2049…
17.05.2019 16:40 di Flavio Bertozzi   Vedi letture
© foto di Sarah Furnari/TuttoLegaPro.com
Carissima serie D, non mi mancherai per niente. Anzi no…

Cosa non mi mancherà di questo maledetto inferno 'chiamato' serie D?

Sicuramente il Presidente (e pure l'ex Presidente...) del Forlì. Sicuramente tutti quei tabellini 'sporcati' da tutte quelle vagonate di cambi assurdi. Sicuramente tutte quelle tribune stampa da film horror senza storia, senza poltroncine e senza...prese elettriche per il pc. Sicuramente i vergognosi prezzi pazzi di Castelfidardo. Sicuramente il tanfo di certe toilettes. Sicuramente le dicerie sul Matelica ('Quelli là non vogliono andare in C...'). Sicuramente la tenacia del Campobasso. Sicuramente le bestie nere Pineto e Recanatese. Ne sono certo, non mi mancherà neppure quella pacchiana telenovela legata a bomber Leonetti. Una telenovela degna del ‘miglior’ Il Segreto. O della ‘peggior’ Barbara D’Urso, fate voi (a proposito: ma Pamela Prati si sposa o non si sposa?).

LE DIRETTE – Non è però certo tutta da buttare via, questa serie D che stiamo per salutare. Lo so già, fra qualche mesetto sentirò la nostalgia del Bar Panda di Monte San Giusto. Sentirò la nostalgia delle partite giocate (quasi) sempre alla domenica, dopo pranzo. Delle telecronache (gratuite) in diretta di Teleromagna. Di mister Farneti e della sua Savignanese dei miracoli. Della trasferta a Santarcangelo. Degli inni dell'Isernia e del Montegiorgio (fidatevi di me: andate a vederveli entrambi su YouTube...). Delle stories da...dilettanti. Delle fake news regalate da certi siti sportivi molto discutibili (si diceva che il Matelica stava vincendo 20-0 e che aveva segnato anche Zoff di testa, su calcio d'angolo...). 

ANCORA LUI – Comunque vada...arrivederci, cara 'vecchia' serie D. Ancora qualche scampolo di Poule Scudetto e poi ci si saluta. Cara ‘vecchia’ serie D, ci si rivede allora fra 30 anni. Nel 2049. Quando il mitico Beppe De Feudis, questa volta dietro la scrivania, proverà ad andare a caccia della sua 15esima promozione in bianconero. Gufi, haters e... nipotini di Foschi permettendo, ovviamente.