Agliardi: “Il futuro è sempre nelle nostre mani. Girone facile? Mica vero…”

A tu per tu con il portiere bianconero: “Guai a sottovalutare il Castelfidardo: verrà al Manuzzi a cercare l’impresa della vita. I gufi? Non ci faccio caso, io penso solo a lavorare…”
22.04.2019 09:00 di Flavio Bertozzi   Vedi letture
© foto di Francesco Di Leonforte/TuttoCesena.it
Agliardi: “Il futuro è sempre nelle nostre mani. Girone facile? Mica vero…”

La voglia di tagliare il traguardo per primi cresce. L’ansia…pure. L’esperto Federico Agliardi, che in carriera ha vissuto da protagonista finali di stagione ben più nobili di questo, è pronto per lo sprint decisivo. Un sprint che profuma terribilmente di redenzione. Di passione. Ma anche di tensione.

Agliardi, facciamo un passo indietro: giovedì scorso a Teramo avete scioccamente gettato al vento una gara già vinta.  "Sono già passati tre giorni da quel 2-2 raccolto con il San Nicolò Notaresco. Eppure, dentro di me, rabbia e delusione si rincorrono ancora. Incessantemente. Vorticosamente. Dovevamo  vincerla noi, quella benedetta partita. In occasione del loro pareggio siamo stati sfortunati, sì. Ma anche poco cinici. Poco reattivi. Poco cattivi…”.

In questi ultimi due mesi, di punti pesanti, ne avete buttati via parecchi. Il Cesena è una capolista senza malizia… “Il passato non conta. Adesso dobbiamo guardare solo avanti, a questi ultimi 180 minuti. Abbiamo ancora tre punti di vantaggio sul Matelica, giusto? Ed allora dobbiamo pensare positivo: il futuro è ancora nelle nostre mani. Adesso le chiacchiere servono a poco. Anzi, a nulla. Adesso bisogna soltanto concentrarci su questo sprint finale. Domenica  prossima arriva al Manuzzi il Castelfidardo. Lo sanno tutti: non possiamo fallire l'appuntamento con la vittoria...".

Voi siete a caccia della promozione, il Castelfidardo è già da tempo nella...bara: sulla carta non ci dovrebbe essere partita.  "Occhio a sottovalutare questo match. Anche perché, il Castelfidardo, sbarcherà al Manuzzi con la testa sgombra e voglioso di regalarsi l'impresa della vita: le pressioni, come è giusto che sia, saranno tutte su di noi. Ma vi posso assicurare che ci faremo trovati pronti a questo appuntamento tanto atteso. Siamo abituati a questo tipo di situazione: è da inizio campionato che, contro di noi, tutti giocano alla morte come se non ci fosse un domani. Domenica prossima dovremo pensare solo a vincere, senza farci condizionare da quello che sta facendo il Matelica a Campobasso (ricordiamo che, se il Cesena vince e il Matelica non passa in Molise, la band di Angelini è promossa in C con una giornata di anticipo, ndr)".

Col Castelfidardo potrete di nuovo contare su Ricciardo. Con lui, là davanti, le cose dovrebbero essere un po' più semplici. "Ricciardo sta disputando un ottimo campionato: è un attaccante di spessore, più volte con i suoi gol ci ha tolto le castagne dal fuoco, è chiaro che con lui a disposizione il Cesena è più forte. Però, e perdonatemi la banalità, la forza di questo Cesena non sta nei singoli. Ma nel gruppo. Se siamo ancora lassù, se siamo ancora al primo posto, è perché in questi mesi ognuno ha fatto la propria parte".

Domandona finale: dei tantissimi gufi che sono stati segnalati recentemente in riva al Savio che ci dice? Lei li ha visti? "Dico che io, a queste cose, non ho voglia e tempo di pensarci. Io penso al campo, al lavoro quotidiano, ai nostri progressi a livello di gioco mostrati anche con il San Nicolò Notaresco, a questa serie C che è vicina ma non ancora...sicura. Io, quando c’è qualche problema, mi isolo. Mi chiudo a riccio. Sono fatto così. Dunque non faccio caso ai…gufi. E se è per questo  non faccio nemmeno troppo caso a chi afferma da mesi che il nostro è un girone facile. E comunque, in D, non c’è mai nulla di scontato. Neppure se ti chiami Cesena, neppure se hai una vagonata di abbonati...”.