Tonelli è ancora del Forlì

Giallo con i Galletti che non mollano il jolly offensivo che piace tanto ad Angelini. Sottovia è una trattativa complicata
28.11.2018 21:00 di Gian Piero Travini  articolo letto 2658 volte
Tortori vs Tonelli
© foto di DiLeonforte/TuttoCesena.it
Tortori vs Tonelli

Il Forlì non ha intenzione di mollare Simone Tonelli e per regalare ad Angelini uno dei suoi BFF il rischio è che il CAP Patrignani e gli altri di Cesena FC debbano mettere mano al portafoglio. Anche se i bianconeri due settimane fa erano stati chiari: o Tonelli si libera gratuitamente dai Galletti o non interessa. Ora servirà tutta l’abilità diplomatica di Martini e di Lorenzo Lelli per venire a capo della faccenda senza  un esborso che, per il giocatore e la rosa bianconera, non sembrerebbe giustificato.

Un po’ il problema che si è presentato con Vito Leonetti: ingaggio alto ma sopportabile, cartellino troppo esoso. E non è un caso se il ds del Vasto De Filippis ha lodato il suo presidente Bolami per aver resistito all’assalto bianconero, di fatto anticipando come difficilmente Leonetti possa finire al Matelica.

Altro stile e altro modus operandi il diesse dell’Este Gabriel Maule che ha trattato la cessione di Francesco Viscomi e che abbiamo sentito: “Mi complimento con il Cesena per aver acquistato Francesco Viscomi: è un gran colpo e un ottimo acquisto per chi vuole puntare in alto. Auguro il meglio al calciatore, che è stato perfetto qui da noi”. Il Cesena ha offerto di più a Viscomi come ingaggio e, soprattutto, la squadra padovana ha deciso di passare alla difesa a 5 puntando sui giovani di proprietà.
Va anche considerato che l’Este non ha interesse ad andare in serie C, non avendo le risorse ne uno stadio adatto: per questo, nonostante ne abbiano avuto le possibilità negli ultimi otto anni almeno un paio di volte, non puntano in alto. I playoff bastano, e far crescere i propri giovani garantisce l’iscrizione anno dopo anno. Non ultimo, Viscomi è uno dei calciatori del giro del procuratore Angelo Rea.

Per quanto riguarda la punta, come anticipato dal Corriere il nome nuovo è Dario Sottovia del Rezzato, il tipico giocatore di marca Pelliccioni: in D certezza – 21 reti nel 2016-17 col Mestre –, in C conferma – 11 reti la scorsa stagione – e ora già 4 gol in 12 gare nel bresciano. Difficile portarla a casa: il Rezzato è terzo dietro a Mantova e Como nel girone B e vuole quantomeno mantenere la posizione.