"Pavoletti, un'operazione da 8 milioni. Assurda"

04.09.2014 08:33 di Redazione Tuttocesenaweb.it   Vedi letture
Fonte: Cesena in Bolgia
"Pavoletti, un'operazione da 8 milioni. Assurda"

La chiusura del calciomercato senza l’arrivo dell’attesa punta ha suscitato discussioni all’interno della tifoseria.  Samuele Mariotti, rappresentante di Cesena per Sempre in seno al Cda del Cesena Calcio ha spiegato sul forum dei tifosi Cesena in Bolgia, poi ripreso anche da Il Resto del Carlino, come è andata sia per Pavoletti che per Borriello.
«A Pavoletti eravamo molto vicini. Foschi ha lavorato tutta l’estate, prima cercando sponsor come il Genoa e l’Atalanta poi, quando queste ipotesi sono tramontate, muovendosi in proprio per ottenere il giocatore direttamente (prestito con diritto obbligatorio). Sabato sembrava quasi fatta: eravamo vicinissimi all’accordo per una cifra inferiore ai due milioni, con il giocatore che voleva solo Cesena e senza competitor in vista. L’ultimo giorno è tornato alla carica il Leeds di Cellino, che ha fatto una megaofferta al Sassuolo: tre milioni per il cartellino e un quadriennale da un milione all’anno al giocatore. Questo purtroppo ha cambiato tutte le carte in tavola. Il Sassuolo ha alzato la base d’asta a due milioni e mezzo. Forse ci saremmo potuti arrivare ma anche i procuratori di Pavoletti (che è rimasto poi al Sassuolo) hanno fatto altrettanto alzando la richiesta d’ingaggio ad almeno 700 mila euro netti più bonus per quattro anni. Un rapido conto porta l’operazione a otto milioni. Una cifra per noi assurda».
Anche l’alternativa Borriello è sfumata all’ultimo: «Eravamo certi di poterlo acquistare - prosegue Mariotti - aveva detto a Foschi di voler venire e la Roma era pronta a cedere il giocatore rendendo l’operazione compatibile con le esigenze del Cesena, ma l’attaccante nel weekend ha chiesto pure un milione di buonuscita e la Roma ha bloccato tutto. Così siamo passati dal dover decidere chi scegliere a non avere nessuno dei due. L’area tecnica ha ritenuto che nessuno dei candidati fosse appetibile e, a malincuore, si è preferito tenere il budget ancora disponibile per gennaio. Il Sassuolo aveva proposto anche un’altra alternativa (Floccari ndr.) ma l’età non più verde, il poco spazio trovato negli ultimi due campionati e l’alto costo dell’operazione (1,5 milioni fra prestito e ingaggio) ci hanno fatto desistere. Foschi ha lavorato al meglio delle umane possibilità senza mai dimenticare che il bene a medio-lungo termine del Cesena vale più di qualunque argomentazione dettata dal momento o dall’emotività».