A TE DEG ME - Antonio Giorginesi detto Tugnìn

 di Redazione Tuttocesena  articolo letto 1319 volte
© foto di Marco Rossi/TuttoCesena.it
A TE DEG ME - Antonio Giorginesi detto Tugnìn

Andrea John: "Il vivaio. Oggi vi racconto la storia di Antonio Giorginesi, detto Tugnìn. Il nostro pavido Tugnìn, un giorno, ricevette in eredità un vivaio dal padre, fortemente indebitato a causa di alcune annate andate a male.

Tugnìn, che delle piante non gli interessava nulla, decise di rimboccarsi le maniche e sistemare i conti dell’attività in maniera tale da renderla vendibile e riscattare così i soldi della sua eredità. Fortuna volle che il vivaio producesse bellissime piantine, e che, sebbene schiacciata dai debiti, l’attività avesse già pronte da vendere diverse piante adulte di pregevole qualità.

Il nostro Tugnìn, che nella vita non aveva studiato e l’unica attività che aveva saputo portare avanti era quella di vendere gelati mentre era in vacanza a San Marino, decise di vendere dapprima le piante adulte, poi quelle adolescenti fino a quando non si vedette costretto a vendere quasi tutte le piantine appena nate. Dopo una settimana il debito era notevolmente diminuito, così che Tugnìn decise addirittura di auto stipendiarsi!

Le giornate passavano spensierate per Tugnìn, che di tanto in tanto si riaffacciava al bar del paese per vantarsi di come gli affari andassero bene e quanto fosse bravo.

Se nonché, un giorno, Tugnìn si recò nel suo vivaio come di consueto, per vedere se c’era qualche altra pianta da vendere. Una volta aperta la porta della serra si rese conto che non vi erano più piante da vendere! Povero Tugnìn! Allora decise di vendere i semi delle piante, anche se il loro valore era di molto inferiore alle piante vere e proprie. Ma anche quei semi finirono, ed il nostro Tugnìn si ritrovò presto senza uno stipendio, senza una serra e senza una casa.

E gli abitanti del paese dovettero andare a tifare il Romagna Centro".