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IL RESTO DEL CARLINO. Campedelli fa pretattica
11.08.2012 15:39 di Giovanni Guiducci
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Fonte: Daniele Zandoli per Il Resto del Carlino Finalmente si fa sul serio. Dopo tre mesi di astinenza pura torna il calcio ufficiale al Manuzzi. E' Coppa Italia Tim, ma fa lo stesso. In fin dei conti nessuno, tecnico compreso, ha ancora un'idea precisa di come si possa comportare il Cesena new age contro una pari grado. Stasera (ore 20) sarà possibile farsene una prima idea perché in Romagna arriva la resuscitata Pro Vercelli, mai incontrata nella storia bianconera, pluridecorata società vincitrice di ben sette scudetti quando ancora i giocatori portavano i baffetti alla Rodolfo Valentino e i calzoncini arrivavano sotto al ginocchio. Squadra neopromossa in cadetteria e quindi molto insidiosa, come si premura di confermare Nic Campedelli, all'esordio da mister nello stadio che lo ha visto nascere anche come calciatore.«Da matrciola la Pro Vercelli avrà un entusiasmo straordinario e dunque sarà un match vero, probante». Con alcuni interrogativi e una sola certezza: il risultato conta: chi vince passa al terzo turno (a entrambe è stato risparmiato il primo), sabato contro la vincente di Crotone-Lanciano. In caso di pareggio, si andrà ai supplementari, quindi ai rigori. «Non vedevo l'ora di cominciare, come tutti. Stasera non sarà la nostra partita più importante, ma è la prima e quindi dovrà chiarire le nostre potenzialità. Vogliamo conoscerci in una partita ufficiale».
Formazione top-secret. Sarà cosi durante tutta la stagione, perché Campedelli junior è abituato a fare pretattica fino a quando detta lo schieramento alla squadra Dice che è per tenere tutti sulla corda. Speriamo che serva, ricordando che il buon Bisoli dettava al contrario la formazione durante la conferenza della vigilia. Di sicuro Campedelli si affiderà al modulo che preferisce e cioè il 4-4-2. «Sono tutti pronti a scendere in campo - testimonia il tecnico - , a dare il contributo e comprendo anche chi andrà in tribuna, il cui ruolo è fondamentale come quello di chi va in campo. Ho dei dubbi, ma in testa la squadra da schierare è pronta». Altre notizie - Rassegna stampa
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