| RASSEGNA STAMPA |
00:00 ... Mauro Zarate 00:00 ...con P.le Marino |
IL RESTO DEL CARLINO. In mezzo convince Iori, ma la difesa è ancora provvisoria
06.08.2012 16:42 di Giovanni Guiducci
articolo letto 725 volte
Fonte: Daniele Zandoli per Il Resto del Carlino A sei giorni dall'inizio della stagione in Coppa con la Pro Vercelli e dopo un mese di lavoro, il Cesena si sta delineando dopo la rifondazione. Netta la decisione di puntare su Ravaglia in porta. Logico puntare sul forlivese, patrimonio “aziendale", ma si è persa l'esperienza e la scienza di Francesco Antonioli. L'arrivo comunque di Belardi, secondo di vasta esperienza, può essere tranquillizzante. In difesa c'è ancora da lavorare e da completare l'organico. Bene a mancina con un giovane interessante come Favalli e l'ex parmense Rossi sempre pronto. I centrali numericamente abbondano anche se presto dovrebbe partire Caldirola. Qui sinora si è vista la cattiveria e l'eccessiva esuberanza di Benalouane, bene Brandao (ma il suo problema potrebbe essere solo fisico), ci dà il rientrante e di rincalzo c'è Martinelli. A destra invece c'è ancora tutto da fare, per ora si è visto Bamonte su cui Nic Campedelli punta molto, per il resto “adattamenti”come Tabanelli, in attesa di capire il futuro di Ceccarelli. Manca comunque un altro elemento esperto che non sarà però Comotto. A centrocampo sinora si è vista la forza della squadra. Col robusto Parfait (ma serve assolutamente un altro con caratteristiche identiche per potergli dare un cambio), col puntuale Iori e l'eclettico Gessa. Bene anche i giovani tipo Defrel, Meza Colli, gente di sostanza e con la fame giusta. Con l'arrivo di Graffiedi l'attacco sembra in grado di far dimenticare l'astinenza cronica da gol della scorsa stagione. Ma attenzione, sembrano tutte spalle, solo Succi è l'ariete di mestiere e dal gol facile. Lapadula è partito col botto (sei gol in due partite) poi non ha più segnato. Il bomberino ex San Marino è una scommessa importante come i tanti che dalla Seconda Divisione hanno seguito Nic Campedelli. Poi c'è Malonga, sinora è stato il “solito”, nonostante la doppietta alla Sampierana non convince. E' l'eterno incompiuto, la speranza infinita, una delle promesse meno mantenute della storia bianconera. In sintesi più luci che ombre da questa prima fase a pochi giorni dal pronti via che conta. Sono mancate le amiche voli importanti, i test probanti. Qualche match con dilettanti e solo la partita a Santarcangelo sembrano pochini per capire le vere potenzialità dell'organico. A pelle sembra un Cesena in grado di farsi intendere, ma dovrà avere la forza e la smania del suo allenatore baby Nicola Campedelli che ha la chance della vita. Altre notizie - Rassegna stampa
Altre notizie
|
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||