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CORRIERE ROMAGNA. Il Cesena sfoggia un abito nuovo
22.07.2012 12:25 di Giovanni Guiducci
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Fonte: Francesco Gualdi per il Corriere Romagna
È un Cesena totalmente trasformato rispetto a quello dello scorso anno. Sarà un bene o un male? Di certo in tutta la serie B solo lo Spezia ha cambiato più del Cesena.
Porte girevoli. Della squadra che l'anno scorso retrocesse mestamente dalla serie A, sono rimasti in sei tra i giocatori che hanno sudato ad Acquapartita. Ravaglia, Benalouane, Arrigoni, Cica, Djokovic e Malonga. E di questi solo Ravaglia è sicuro del posto da titolare, con Benalouane e Malonga che potrebbero sempre partire, e gli altri tre che nella migliore delle ipotesi saranno dei validi rincalzi e nulla più. Insomma: rivoluzione vera e propria, sia di forma che di sostanza, perché la società è stata chiara nel voler recidere i legami col passato. A costo di relegare i non desiderati ai margini del gruppo (Ceccarelli, Comotto, Rodriguez, Rossi, Mutu). A costo di lasciar partire un'icona come Maurizio Lauro, uno che conosce Cesena meglio di chiunque altro dalle parti del Manuzzi e che invece è stato spedito, senza troppe lacrime, alla Ternana. Col risultato che è davvero l'anno zero per il Cavalluccio: se da un lato questo porta con sé degli innegabili vantaggi perché cambiare pelle rispetto all'anno scorso è indubbiamente positivo, dall'altro molte sono le incognite sul futuro del Cesena.
Veterani. Il primo interrogativo riguarda il ruolo che dovranno svolgere i cosiddetti veterani, coloro che hanno il compito di trainare il gruppo quando il mare è in tempesta. Partito Lauro, il bianconero con più militanza in Romagna è Dominique Malonga: ha vestito la casacca del Cavalluccio per 56 volte in tre anni. Insegue, ma staccato, Nicola Ravaglia: 42 presenze tra Prima Divisione, B e A. Al terzo posto si piazza l'insospettato: nonostante due stagioni in cui ha raccolto più fischi che applausi, con 27 presenze è Yohan Benalouane il terzo bianconero più fedele in rosa. E tuttavia, anche a voler considerare Malonga, Ravaglia e Benalouane dei senatori, appare difficile immaginarli come i trascinatori del gruppo. La leadership dovrà dunque venire da chi è arrivato dal mercato: Iori e Succi, tanto per fare due nomi.
Serie B, la continuità al potere. Andando a spulciare tra gli almanacchi, si scopre però che non è il Cesena la squadra ad aver cambiato più in serie B. Se infatti si confrontano le rose della stagione 2011-12 con quelle attuali (o con i primi elenchi dei convocati ai ritiri), lo Spezia batte tutti quanto a rinnovamento: dei 25 uomini agli ordini di Michele Serena, ben 20 sono nuovi. Hanno cambiato tanto anche Bari (21 nuovi in ritiro), Novara (solo 13 su 33 i reduci dall'anno scorso) e Brescia (15 novità in organico). La maggioranza delle squadre ha puntato sulla continuità: 20 conferme su 22 per l'Ascoli, 17 su 23 per l'Empoli, 17 su 21 per il Sassuolo, 16 su 24 per il Grosseto. Rottamatori contro conservatori: chi avrà ragione?
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