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CORRIERE ROMAGNA. La grande fame di Favalli
20.07.2012 12:11 di Giovanni Guiducci
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Fonte: Francesco Gualdi per il Corriere Romagna Solo il campo, e il tempo, potranno stabilire se Alessandro Favalli diventerà un buon giocatore e se potrà aiutare il Cesena. Di certo, dopo appena 48 ore in bianconero, c'è solo un fatto: in Romagna è sbarcato un ragazzo sicuramente inesperto, alla prima sortita fuori da casa, ma con una terribile voglia di emergere nel calcio che conta. Non è poco: dopo una stagione in cui hanno mal figurato ronzini bolsi e con la pancia piena, vedere un giovane che abbia fame è già un ottimo risultato. Solo Cesena. Alessandro Favalli è stato giudicato non da ieri uno dei talenti più interessanti del calcio italiano. Su di lui avevano messo gli occhi la Juve e la Fiorentina, e alla fine di questa stagione anche due realtà importanti come Reggina e Lecce si erano fatte avanti per il 20enne terzino della Cremonese. Ma nella testa di Favalli c'era solo il Cavalluccio. «Finita la stagione il mio agente mi ha comunicato che mi volevano Lecce, Reggina e Cesena. Io non ho avuto dubbi: tutti mi hanno parlato bene di questa piazza, credo che sia l'ideale per mettermi in gioco con la serie B. Qui c'è tradizione e cultura del calcio: io avevo voglia di salire di categoria dopo la Prima Divisione e ho intenzione di dare il massimo per il Cesena per dimostrare che la società ha avuto ragione a puntare su di me». Competizione. Favalli, solo omonimo del Giuseppe ex Lazio, Inter e Milan, avrà il compito di non far rimpiangere Maurizio Lauro, ma dovrà giocarsi il posto con un altro esterno basso mancino arrivato ieri, e cioè Andrea Rossi del Parma: si annuncia insomma una competizione serrata. Favalli però non è spaventato: «L'arrivo di Rossi ci rende ancora più completi. Penso che sia meglio così: fossi stato l'unico terzino avrei corso il rischio di rilassarmi, invece la competizione favorisce la tensione e ti spinge a dare sempre il meglio». C'è un modello a cui Favalli si ispira? «Anche se gioca a destra, mi piace molto Maicon, visto che io simpatizzo Inter. Sono un terzino molto offensivo: mi piace attaccare e spingere sulla fascia. Infatti se c'è un aspetto che devo migliorare, e mi auguro di farlo qui a Cesena, è quello difensivo». Nazionale. Che il talento di Favalli non fosse ignoto ai più lo testimonia anche l'anno di lavoro svolto dal terzino con la Nazionale under 20 guidata da Gigi di Biagio. «Per me è stata una grande opportunità quella di allenarmi con l'under 20. Ho fatto esperienza, credo di essere cresciuto all'interno di una buona squadra. Il problema è che noi giovani abbiamo poco spazio in serie A: in febbraio abbiamo giocato contro la Germania al torneo "Quattro Nazioni", e pur avendoli battuti 4-3, il divario tra le loro presenze aggregate in Bundesliga e le nostre in serie A era enorme, 240 contro 20». Fuori di casa. Non c'è solo il debutto nella nuova categoria a caratterizzare l'approdo di Favalli in Romagna: per lui è anche la prima occasione in cui vivrà fuori di casa. «Sono nato a Cremona e ho sempre militato nella squadra della mia città: per me si tratta davvero della prima esperienza fuori da casa. Tant'è che mia mamma, quando ha saputo che sarei venuto a Cesena, ha commentato "Adesso non ti vedrò più a casa". Un po' mi dispiace, ma d'altra parte se voglio fare il calciatore devo abituarmi all'idea di stare fuori». Favalli, che in ritiro è in camera con Benalouane, confessa che gli mancherà soprattutto andare a giocare a bowling con gli amici: «A Cremona andavamo sempre di lunedì, quando c'era riposo». Poco male: col Cesena che si allena sulla sabbia al Rehabilitas di Ronta, il bowling è veramente a due passi. Altre notizie - Rassegna stampa
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