Grinta Campedelli: «Gianluca ha messo a segno un poker? E bravo lho portato qui apposta... Davide è uno spettacolo, confidiamo in lui»
© foto di Marco Rossi/Tuttocesena.it
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Tifoso del Cesena da una vita. Ex calciatore bianconero. Fratello del patron Igor. Ecco perché, quella di domenica scorsa, per
Nicola Campedelli è stata una partita speciale. Una sfida da custodire gelosamente nell'album dei ricordi più belli, per sempre. E poco importa se si trattava solo di un'amichevole estiva contro una rappresentativa di dilettanti romagnoli.
Campedelli, domenica per lei è arrivato il grande giorno: primo match nelle vesti di allenatore del Cesena.
«Tutti sanno cosa rappresenta per me il Cesena. Ma un allenatore deve anche essere bravo nel sapere controllare le emozioni».
Un commento tecnico su questa prima uscita stagionale?
«La squadra cè, sono soddisfatto. Certo, queste amichevoli contano poco. Ed in diversi frangenti potevamo essere più concreti. Però come prima uscita va benissimo Tra i miei ragazzi ho visto tanto impegno, tanta dedizione. E, soprattutto, lo spirito giusto...».
Parliamo un po dei singoli. Partiamo subito da Lapadula, autore di un bel poker di gol.
«Ma io lo sapevo che Gianluca è bravo. Lho portato a Cesena apposta...».
Ha segnato un solo gol, ma ha sfornato un debutto positivo in bianconero anche Davide Succi.
«A livello umano è uno spettacolo. Come calciatore anche di più. Confidiamo molto in lui».
Sempre a proposito di attaccanti, ha invece un po deluso Malonga: per il francese una rete subito in avvio di gara, poi poca roba.
«Ma Mimmo sta crescendo. Il ragazzo, secondo me, ha ampi margini di miglioramento».
Graffiedi, aggregato speciale di questo Cesena. Sarà messo sotto contratto prima o poi?
«Lo conosco bene. Sarei felice se restasse. Vediamo...».
I giocatori più esperti stanno aiutando i più giovani?
«Tantissimo. Vi posso solo dire che Iori, il giorno prima della partita, ha riunito attorno a se gli atleti meno esperti spiegandogli per un'ora come ci si comporta in B».
A Cesena non cè più la A. I campioni sono fuggiti. Però, il caldo popolo bianconero, è sempre presente. Per il primo test stagionale sono venuti a vedervi in ritiro in mille!
«Non avevo dubbi su questo: la passione per il calcio, a Cesena, non conosce ostacoli. E tutto questo calore che respiriamo attorno a noi è uno stimolo in più per far bene».