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CORRIERE ROMAGNA. Belardi, il campione della porta accanto
11.07.2012 12:09 di Giovanni Guiducci
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Fonte: Andrea Gori per il Corriere Romagna E' in ritiro da pochi giorni, ma già si è calato benissimo nel ruolo di ambasciatore del Cesena. Emanuele Belardi parla come se fosse qui da una vita e in poche parole riassume la filosofia da seguire per la stagione che verrà. Una stagione che segue un'annata disastrosa. «Dobbiamo fare dell'umiltà la nostra arma in più - spiega il portiere -quello di B è un campionato lungo, incerto e difficile e noi dobbiamo tenere un profilo basso, lavorare e provare a raccogliere i frutti del nostro lavoro. Senza arrenderci mai». Belardi arriva in Romagna alla soglia dei 35 anni (li compierà ad ottobre) e dall'alto di 198 partite tra A e B. Sa di essere il vice di Ravaglia e la sua presenza sarà fondamentale anche per cementificare il gruppo che sta nascendo in questi giorni. «Sono qui per dare una mano a costruire un gruppo unito e compatto, in cui tutti abbiano in testa lo stesso obiettivo. Dobbiamo fare un percorso di crescita globale. Se mi aspetto di giocare? Il campionato di B è lungo e difficile ed in ogni caso bisogna avere a disposizione uomini fidati e pronti a scendere in campo».Il portiere nato ad Eboli è un grande conoscitore del campionato di B, che ha vinto tre volte: due con la Reggina e uno con la Juventus (era il terzo di Buffon e Mirante). Il Cesena può quindi contare sull'esperienza di Belardi, che si sente ancora in formissima, come ha twittato anche sabato («Domani parte la mia nuova avventura con lo stesso entusiasmo e la stessa passione di quando ho iniziato a giocare a calcio»). «Mi ritengo fortunato per la carriera che ho avuto e che sto continuando ad avere. Non ho mai avuto gravi infortuni e sono innamorato di questo sport. Ho avuto la fortuna di ricevere la chiamata del Cesena, che mi ha permesso tra l'altro di avvicinarmi a casa (vive a Cervia con la sua compagna, la pallavolista Carmen Turlea, ndr). Ho 34 anni, ma posso ancora dire la mia. Voi sapete bene che l'esperienza per un portiere conta: Antonioli insegna». Belardi è stato baciato in fronte dal destino anche per quelli che sono stati i suoi compagni di reparto passati: il nuovo arrivato si è trovato gomito a gomito tutti i giorni con campioni come Buffon e Handanovic. Quali segreti ha carpito da questi due grandi estremi difensori? «Ritengo Gigi e Samir i due più grandi portieri d'Europa. Buffon è un talento purosangue, mentre Handanovic è cresciuto tantissimo attraverso il lavoro. L'insegnamento è proprio quello di allenarsi sodo, per migliorare sempre».Un insegnamento che girerà anche al suo nuovo compagno Nicola Ravaglia: «Non è l'ultimo arrivato e non è un ragazzo inesperto. Ha vinto da titolare un campionato di Lega Pro e lo scorso anno in A ha fatto vedere buone cose quando è stato chiamato in causa. Lo sto imparando a conoscere: mi sembra un ottimo portiere». Ultima battuta su Nicola Campedelli, che Belardi conosceva già dai tempi di Modena: «Da giocatore ne ha passate tante, ma non si è mai arreso un secondo. Questa è una delle doti che deve trasmettere al gruppo». Altre notizie - Rassegna stampa
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